Richiedenti asilo: Centro Astalli, “accoglienza, solo il 15% nella rete Sprar e troppi esclusi in strada”

“Nonostante l’aumentata capienza del sistema di accoglienza nazionale” c’è ancora “un numero crescente di persone che restano escluse dal sistema di accoglienza e vivono in strada”. La qualità degli standard di accoglienza, inoltre, non è “né uniforme né soddisfacente”. Emergono poi maggiori difficoltà di accesso a qualche forma di protezione internazionale. Lo rileva il Rapporto annuale 2018 del Centro Astalli, presentato oggi a Roma. I Centri di accoglienza straordinaria (Cas) restano oggi “la soluzione prevalente – evidenzia il rapporto -, mentre la rete Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), sia pure in crescita, a luglio 2017 copriva poco meno del 15% dei circa 205.000 posti disponibili”. Nonostante il tentativo di razionalizzare e aumentare il numero dei posti disponibili incentivando i comuni ad aderire alla rete Sprar, di fatto “la situazione su molti territori non è in linea con quanto previsto” e il passaggio tra la prima e la seconda accoglienza avviene “con forte ritardo e per un numero limitato di persone, penalizzando la qualità dei percorsi di integrazione”. Le persone che abbandonano i centri o che hanno ricevuto un revoca delle misure d’accoglienza sono una grossa preoccupazione per il Centro Astalli. Molti di loro finiscono in strada o in soluzioni abitative precarie. Molti richiedenti asilo, denuncia il Centro Astalli, “restano tagliati fuori da ogni forma di accompagnamento e di supporto, materiale e legale. Non è raro il caso in cui anche la procedura d’asilo risulta sospesa e compromessa, aggravando le loro condizioni di precarietà”. Una presenza che, a parte i rari momenti di visibilità mediatica, risulta “ignota non soltanto alle istituzioni ma anche agli enti di tutela”. A Roma l’inclusione dei richiedenti asilo e rifugiati è diventata ancora “più difficoltosa” a causa di una delibera comunale che impedisce ad enti come il Centro Astalli di rilasciare il proprio indirizzo come residenza anagrafica. Nel corso del 2017 i migranti che si sono rivolti alle associazioni e ai servizi del Centro Astalli sono stati 30.000, di cui 14.000 a Roma. 59.908 pasti sono stati distribuiti nelle mense e 1.089 persone accolte nei centri d’accoglienza, di cui a Roma: 255 nei centri Sprar e 161 nelle comunità di ospitalità.

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