Papa Francesco: Gaudete et Exsultate, vita cristiana è “lotta costante contro il diavolo”, no “corruzione spirituale”, sì a “discernimento”

La vita cristiana “è una lotta costante contro il diavolo, che è il principe del male”. Per provarlo il Papa, nella Gaudete et Exsultate, cita il Padre nostro, la preghiera in cui Gesù chiede al padre che “ci liberi dal Maligno”: espressione che “non si riferisce al male in astratto”, ma “indica un essere personale”. Il diavolo, dunque, non è “un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura, un’idea”: quando la Parola di Dio “ci invita esplicitamente” a resistere alle insidie del diavolo, ci ricorda che “il nostro cammino verso la santità è una lotta costante: chi non voglia riconoscerlo si vedrà esposto al fallimento o alla mediocrità”. Nella sua terza esortazione apostolica, Francesco stigmatizza inoltre la “corruzione spirituale”, che “è peggiore della caduta di un peccatore, perché si tratta di una cecità comoda e autosufficiente dove alla fine tutto sembra lecito: l’inganno, la calunnia, l’egoismo e tante sottili forme di autoreferenzialità”. Per sapere “se una cosa viene dallo Spirito Santo o se deriva dallo spirito del mondo o dallo spirito del diavolo” l’unico modo è il discernimento, spiega il Papa, “che non richiede solo una buona capacità di ragionare e di senso comune, è un dono che bisogna chiedere”.

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