Papa Francesco: Gaudete et Exsultate, “il santo ha il senso dell’umorismo”

“Il santo è capace di vivere con gioia e senso dell’umorismo. Senza perdere il realismo, illumina gli altri con uno spirito positivo e ricco di speranza”. Lo scrive il Papa nella Gaudete et Exsultate, tracciando un identikit della santità cristiana nel quotidiano. “Il malumore non è segno di santità”, spiega Francesco citando l’esempio di san Tommaso Moro, san Vincenzo de Paoli o san Filippo Neri: quella del cristiano “è una sicurezza interiore, una serenità piena di speranza, che offre una soddisfazione spirituale incomprensibile secondo i criteri mondani”. “Non sto parlando della gioia consumista e individualista così presente in alcune esperienze culturali di oggi”, precisa il Papa: “Il consumismo non fa che appesantire il cuore; può offrire piaceri occasionali e passeggeri, ma non gioia. Mi riferisco piuttosto a quella gioia che si vive in comunione, che si condivide e si partecipa”.

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