Münster: la Polizia indaga ancora sulle cause di quanto avvenuto sabato

Una donna di 51 anni e un uomo di 65 sono le vittime dell’incidente di sabato pomeriggio a Münster quando un piccolo camper ha investito la gente seduta al Kiepenkerl, locale della città vecchia. L’autista, cittadino tedesco, residente a Münster, 48 anni, si è tolto la vita subito dopo. La Polizia ancora indaga sulle cause del gesto e, in un comunicato, ieri ha reso noto che anche gli alloggi, che l’uomo occupava a Dresda e Pirna, sono stati perquisiti e in una delle abitazioni sono state trovate bombole di gas e taniche di bio-etanolo e benzina. “Per quale scopo il perpetratore tenesse le sostanze nell’appartamento, è oggetto dell’indagine”, ha dichiarato ai giornalisti il capo della polizia Hajo Kuhlisch, che ha confermato l’assenza di “motivazioni politiche e di complici”. Plausibile la via dei “problemi personali”. L’uomo era stato segnalato per liti e minacce “in ambito familiare”, più recentemente aveva avuto contatti con le strutture sanitarie della città. “C’è bisogno di tempo”, per capire ha detto Kuhlish. Venti le persone ferite, tre ancora in gravi condizioni. Intorno alle 12 di ieri il ministro degli Interni Horst Seehofer, Armin Laschet, presidente della regione Nord-Reno Westfalia, insieme al ministro regionale degli Interni e al sindaco di Münster si sono recati sul luogo dell’accaduto. Parlando ai giornalisti, Laschet ha fatto riferimento al raduno dei cattolici tedeschi, il Katholikentag, che si terrà dal 9 al 13 maggio a Münster e alla necessità di “verificare se rafforzare le misure di sicurezza”, ma ha aggiunto: “Non vogliamo lasciare che le nostre vite siano limitate da misure di sicurezza”.

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