Münster: celebrazione ecumenica per le vittime di sabato. “Perché un uomo fa una cosa così terribile?”

Gremita la chiesa di San Paolo a Münster nella serata di ieri, domenica 8 aprile, per la celebrazione ecumenica di commemorazione delle vittime dell’incidente di sabato. “Siamo qui a mani vuote Signore” ha esordito il vescovo Felix Genn. “Perché è successa questa cosa?”, è la domanda a cui ha dato voce il decano Jörg Hagemann, “perché un uomo fa una cosa così terribile?”. Nell’omelia il vescovo Genn ha parlato delle urla che si sono sentite sul luogo dell’accaduto e dell’“urlo del perché” nella “nostra città, in questo giorno primaverile”, nell’ottava della Pasqua sia avvenuto ciò. È necessario “uno spazio per non restare soli con questa domanda”, un “luogo per urlare questo perché” in uno spazio di solidarietà, in cui credenti e non credenti sono uniti. “Riusciamo a immaginarlo anche nel cuore dell’uomo che ha compiuto questo atto, un profondo urlo della ferita e della non risposta?”, ha chiesto il vescovo. “I credenti e la Chiesa non sono una agenzia di risposte per le domande della vita o per questo perché”, né il “messaggio della resurrezione e della speranza” che si sente in questi giorni è “un meteorite che cade dal cielo”, ma “nasce proprio da questo mondo”. Parole di ringraziamento ha usato anche il vescovo per la “comunità solidale” che nelle ore dell’accaduto si è mobilitata massicciamente per prestare soccorso e aiuto. I concelebranti hanno acceso una candela al cero pasquale e sono andati ad accendere le candele dei presenti.

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