Gaudete et Exsultate: Valente (giornalista), “non si possono fare strategie o piani pastorali per produrre la santità”

La santità “è un frutto e un dono della grazia: non è una montagna da scalare da soli. Non si possono fare strategie o piani pastorali per produrre la santità”. Lo ha detto il giornalista Gianni Valente, presentando oggi in Sala Stampa vaticana la nuova esortazione apostolica del Papa, “Gaudete et Exsultate”. Soffermandosi su quelle che Francesco chiama “proposte ingannevoli”, gnosticismo e pelagianesimo, il relatore le ha definite come “un ostacolo per la chiamata universale a essere santi, che occultano o rimuovono la necessità della grazia o ne svuotano la dinamica reale che è alla base”. Secondo Valente, il Papa riguardo al pelagianesimo si pone “nell’alveo dei tanti pronunciamenti con cui il magistero ha sempre ripetuto che, nella nostra condizione reale di essere umani, non si può essere santi senza l’intervento della grazia di Cristo”. La scelta del Papa, ha precisato però Valente, “non è quella di fare battaglie culturali contro, ma di chiedere che sia il Signore a liberare dalle forme di gnosticismo e pelagianesimo che possono ostacolare il cammino alla santità, invitando tutti a cercare ogni giorno il volto dei santi nel popolo di Dio”.

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