Gaudete et Exsultate: card. DiNardo (vescovi Usa), “parole potenti e dirette”. Ogni cristiano deve “riaccendere la sua chiamata battesimale alla santità”

(da New York) Gratitudine “per le parole potenti e dirette” usate nell’esortazione apostolica “Gaudete et Exsultate” sono state espresse dal card. Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale degli Usa, che commentando lo scritto di Papa Francesco incoraggia ogni cristiano a “riaccendere la sua chiamata battesimale alla santità leggendo questa meravigliosa esortazione, specialmente la bella sezione delle Beatitudini”. È lì, secondo DiNardo, che si trovano esempi su come vivere la santità nel quotidiano e su come rinnovare l’amore per Dio e per gli altri. Il cardinale condivide la sua personale esperienza, scaturita da questa lettura e in particolare il passaggio sul “non avere paura della santità. Queste parole del Santo Padre mi sono saltate addosso perché, in un certo senso, ognuno di noi ha paura di lottare per la santità – la paura di essere derisi, ignorati o persino odiati dagli altri perché ci distinguiamo. Eppure questo è ciò a cui il Signore ha chiamato ogni singola persona!”.
Il presidente dei vescovi statunitensi sottolinea poi un’ulteriore paragrafo, quello sulla civiltà delle interazioni, soprattutto sui media. E riporta le parole del Papa per evidenziare che “anche i cristiani possono essere coinvolti in reti di violenza verbale attraverso Internet e i vari forum della comunicazione digitale”. Questo può essere vero anche nei media cattolici (n° 115). Anche nei nostri accesi dissidi reciproci, dobbiamo sempre ricordare che è Dio che giudica, non l’uomo”. DiNardo sollecita poi fortemente ciascun cristiano “libero e senza qualifiche a riconoscere ed essere aperto a ciò che Dio vuole che siamo, santi”.

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