Cile: la processione del Cuasimodo per portare l’Eucaristia ai malati e anziani

Si è celebrata ieri nel Cile centrale e particolarmente a Santiago, con grande partecipazione popolare, la tradizionale festa del Cuasimodo. L’evento ha la sua origine in una raccomandazione del Concilio di Trento, che esortava i sacerdoti a portare la comunione agli ammalati e agli anziani la domenica seguente la Pasqua. In Cile il Santissimo sacramento viene gioiosamente scortato da numerose persone che si muovono a cavallo, o in bicicletta o con qualsiasi tipo di veicolo, vestiti in costumi tradizionali.

Centinaia i “cuasimodisti” (tra cui intere famiglie e persone che fanno questo servizio da sessant’anni) che si sono ritrovati nella parrocchia di San Luis Beltrán, assieme all’arcivescovo di Santiago, il cardinale Ricardo Ezzati. A conclusione della messa, l’arcivescovo, accompagnato dal parroco, padre Julio Larrondo, hanno visitato gli infermi e gli anziani della zona, per portare loro l’Eucaristia. Il cardinale Ezzati, nell’occasione, ha manifestato la sua gioia per le migliaia di persone che, anche in altre zone di Santiago, “corrono verso Cristo” partecipando alla vivace e gioiosa processione: “Che bello il gesto di portare Gesù risuscitato ai nostri fratelli e sorelle che si trovano prostrati per infermità, impedimento o per la loro età, e che ricevono oggi il regalo più grande della comunità cristiana”. L’arcivescovo ha poi messo in risalto la coincidenza della Festa del Cuasimodo con quella della Divina Misericordia, che in tutto il mondo viene celebrata nella domenica successiva alla Pasqua.

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