Germania: Conferenza episcopale, “norme pastorali sui matrimoni interconfessionali e comune partecipazione all’Eucaristia”. Le parole del card. Marx

La decisione assunta nel corso dell’ultima assemblea plenaria della Conferenza episcopale tedesca riguardo alle “norme pastorali sui matrimoni interconfessionali e la comune partecipazione all’Eucaristia” ha sollevato discussioni all’interno della Conferenza che il card. Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia, ha fatto arrivare fino al presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani con una lettera del 22 marzo scorso. Il card. Reinhard Marx, presidente dei vescovi tedeschi, ricevuta per conoscenza la lettera, il 4 aprile ha scritto al card. Woelki e ai sei confratelli che hanno sottoscritto la missiva. Lo scritto del card. Marx, ora pubblicato sul sito dei vescovi tedeschi, puntualizza due cose: che la decisione di definire tali norme – decisione presa dopo un “dibattito ampio e controverso” tra i vescovi – riguarda “un grave bisogno spirituale derivante dalla vita coniugale in un matrimonio interconfessionale che può sorgere in singoli casi”. In secondo luogo il cardinale afferma che “una conferenza episcopale nazionale può formulare criteri che consentono che la comunione venga data anche a cristiani che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica, in riferimento a nome già esistenti in altre parti della Chiesa”.
Scrive il cardinale che la plenaria è giunta alla sua decisione “alla luce di testi teologici ed ecumenici” e in base a possibilità normative ammesse dal diritto canonico, tutelando così il “riferimento alla Chiesa universale”, ma rispondendo anche all’“incoraggiamento del Papa Francesco a compiere ulteriori passi nell’ecumenismo e nella pastorale”. Le indicazioni – il cui testo è ancora in fase di elaborazione – vogliono “prudentemente attuare questo desiderio, allo scopo di creare una maggiore chiarezza per i sacerdoti e gli sposi”.

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