Arbitri minacciati: don De Marco (Cei), “atto deplorevole, da condannare”

“Quello del recapitare all’Aia il plico con dei bossoli è un atto deplorevole, da condannare e che ancora una volta dovrebbe far riflettere! Dovrebbe far riflettere soprattutto le società calcistiche sulle conseguenze dell’aver così esasperato il ‘pianeta calcio’ rivestendolo più di azioni di profitto che di azioni di gioco”. Così don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, commenta quanto denunciato dal presidente dell’Associazione italiana arbitri (Aia), Marcello Nicchi, destinatario, insieme al vicepresidente Narciso Pisacreta e al designatore Nicola Rizzoli, di plichi con pallottole giunti alla sede dell’Aia. Per De Marco, quanto accaduto “dovrebbe far riflettere il mondo delle tifoserie, interrogandole sul senso di un calcio fatto diventare di calci violenti senza più l’euforia del gioco spensierato e fatto di spettacolo”. E “dovrebbe far riflettere un po’ tutti, che ormai abbiamo l’abitudine di esasperare ogni cosa e di iniettare veleno su ogni persona e su ogni errore”. “Abbiamo un po’ tutti la responsabilità di permettere al gioco del calcio di ritrovare la sua anima – conclude – iniziando a tirarlo fuori dalle risse della borsa e dagli insulti di alcune curve”.

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