Colombia: alla Javeriana di Bogotá congresso teologico “Medellín cinquant’anni dopo”. Card. Porras: “Fedeltà al Concilio e opzione per i poveri”

Baltazar Porras Cardozo

Si è aperto ieri all’Università Javeriana di Bogotá il congresso internazionale “Medellín cinquant’anni dopo”, organizzato dal “Grupo Iberoamericano de Teología” della Facoltà di teologia della Pontificia Università Javeriana, con la collaborazione della Scuola di teologia e Ministero del Boston College. Il congresso si concluderà domani, giovedì 5 aprile.
Tra i relatori il padre gesuita Guillermo Sarasa (“Le scelte di Medellín continuano a essere vive”), Rafael Luciani (“Liberazione e salvezza nella storia”), il vescovo venezuelano di La Guaira, Raúl Biord Castillo (“Evangelizzazione e promozione umana a Medellín”), il gesuita argentino Juan Carlos Scannone (“La validità attuale di Medellín e papa Francesco”).
Ad aprire il congresso è stato il cardinale venezuelano Baltazar Porras Cardozo, arcivescovo di Mérida, che spiega al Sir: “Lo sfondo di questo invito del Boston College e della Javeriana va cercato nel nuovo clima di fedeltà al Vaticano II e all’opzione preferenziale per i poveri, su impulso di papa Francesco, che porta con sé, nel suo pensiero e nella sua azione, le sue radici culturali. Dopo il primo incontro tenutosi a Boston nel febbraio del 2017, questo secondo convegno mette insieme 25 teologi, uomini e donne, che sono al tempo stesso continuatori e innovatori a partire da un’intuizione primaria: un lavoro serio e creativo di pensare la fede a partire dalla realtà presente, assumendo la fede e il mondo come un’unica realtà, nella quale la spiritualità e la presenza del povero danno vita all’azione delle comunità cristiane”.
Durante il suo intervento il cardinale Porras ha spiegato che “dobbiamo valorizzare il contributo teologico che attinge alla vita del popolo, come dice papa Francesco. Dobbiamo apprendere dalla nostra gente semplice la vita autentica”, e leggerla a partire dalla Evangelii Gaudium.
Nel corso della giornata il teologo argentino Carlos Scannone e quello brasiliano Agenor Brighenti, hanno riproposto l’attualità della teologia della liberazione nella sua corrente della “teologia del pueblo”, mentre padre Ernesto Valiente, del Boston College, ha sintetizzato alcuni aspetti della “teologia negra”.
In questa ottica il teologo venezuelano Rafael Luciani ha sottolineato: “Credo che ci sia, in primo luogo, una coincidenza, perché il Papa proviene da una tradizione della Chiesa e da una teologia latinoamericana”. Il Papa “è un’espressione di una Chiesa emergente in America Latina che stava maturando nel tempo e che ha fatto una proposta che è ora universale, attraverso la sua opzione per i poveri”. D’altra parte, “la teologia è stata rinnovata e rinvigorita con il pontificato di Francesco”.

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