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Usa: sostegno dei vescovi alla proposta di legge per salvare i dreamers dalla deportazione

(Foto: AFP/SIR)

(da New York) La proposta di legge, voluta da repubblicani e democratici, per salvare i dreamers dalla deportazione, ha ricevuto ieri il sostegno ufficiale di mons. Joe Vásquez, presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale americana. Il disegno di legge, presentato alla Camera dei rappresentanti, prevede un percorso di cittadinanza per circa 800mila giovani, che arrivati bambini negli Usa a seguito di genitori senza documenti regolari, rischiavano di tornare nei Paesi di origine a seguito dell’abolizione del Daca, un programma ideato per la loro protezione dalla precedente amministrazione. Nel nuovo documento, intitolato “Unire e rendere sicura l’America”, accanto alla cittadinanza si prevedono ulteriori misure per il controllo dell’immigrazione, tra cui l’impiego di nuove tecnologie per garantre la sicurezza delle frontiere con il Messico, l’aumento dei giudici che si occuperanno di immigrazione e degli avvocati della commissione migrazione, e il ridimensionamento dei fondi ai Paesi dell’America centrale se non controlleranno le future migrazioni e la corruzione. I vescovi sono consapevoli della parzialità della proposta e di quanto sia “necessaria una soluzione più ampia per riformare un sistema dell’immigrazione così compromesso”, ma hanno scelto di occuparsi per primo dei dreamers e delle loro famiglie che, a breve, rischiavano la separazione. “Siamo fiduciosi che il nostro sostegno all’attuale versione della legge e il nostro continuo sostegno al Dream Act incoraggeranno il Congresso ad agire subito e trovare una soluzione legislativa umana per i dreamers”, ha dichiarato mons. Vásquez, ricordando che “è sia nostro dovere morale che interesse della nostra nazione proteggere i dreamers”. In questi mesi i vescovi statunitensi hanno sostenuto questi giovani, riconoscendo il contributo che hanno dato al Paese in termini economici, accademici, militari e di impegno nelle parrocchie.

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