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Ue-Balcani: Tusk a Belgrado, “Ue partner principale della regione”. “Rafforzare i legami economici nell’area”

L'incontro a Belgrado tra Tusk e Vucic

“L’Ue è pronta e vuole rimanere il partner più fidato della Serbia e dell’intera regione dei Balcani occidentali”, ha affermato ieri il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk durante la sua visita a Belgrado. Tusk ha espresso il desiderio dell’Unione di rafforzare ulteriormente i legami economici e collaborare maggiormente con la Serbia e i Balcani, ricordando che l’Ue in questo momento è il maggior investitore, il donatore principale nonché il primo partner di commercio nella regione. La visita del presidente Tusk nei Balcani occidentali questa settimana è in preparazione al summit che si terrà a Sofia, il 17 maggio, in occasione della presidenza bulgara. “Al vertice in Bulgaria, l’Ue riconfermerà la sua disponibilità a continuare la prospettiva europea della regione”, ha aggiunto Tusk rassicurando i serbi che “l’Ue è un progetto di dimensione strategica, perché insieme possiamo ottenere tutto: prosperità, standard elevati nella vita pubblica, democrazia duratura con stato di diritto e libertà di stampa, sicurezza”. Nel suo discorso, pronunciato in serbo, il presidente del Consiglio Ue non ha esitato a ricordare le altre forze interessate a Belgrado: Mosca, Washington e Ankara. “Il vostro futuro però – ha detto – deve essere deciso solo da Belgrado”.
È stato nominato anche il dialogo con il Kosovo, “un tema difficile e carico di emozioni, ma anche una scelta strategica che a lungo andare ripagherà gli sforzi compiuti”. Il presidente serbo Alexander Vucic invece ha affermato che “c’è ancora tanto lavoro da fare per la Serbia… Abbiamo iniziato il lavoro per lo Stato di diritto e per la collaborazione con le associazione dei giornalisti”. Insieme al Montenegro, la Serbia è tra i frontrunner dei Paesi balcanici nell’adesione europea.

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