Migrazioni: card. Tagle (Caritas Internationalis), “spesso la paura non è fondata, tutti abbiamo il sangue di un migrante”

“Apprezzare la complessità del fenomeno della migrazione”, “incontrare i migranti, i rifugiati” e fare “memoria” del fatto che “tutti noi, tutti i Paesi del mondo hanno una storia di migrazione”. È quanto esorta a fare il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis in un’intervista a Vatican News nella quale presenta la “Settimana di Azione Globale”, dal 17 al 24 giugno prossimi per dare forza alla campagna “Share the Journey”, sulla condivisione del cammino dei migranti.

Tagle sottolinea che se “la migrazione è un fenomeno”, “i migranti sono persone”. Per questo, “per dare un volto umano ad un fenomeno, ad un concetto, dobbiamo accogliere i migranti”. Il cardinale osserva poi che “Share the Journey”, progetto internazionale della Caritas, in diversi Paesi “ha dato incoraggiamento alle parrocchie per accogliere, proteggere e integrare i migranti”. Rilevando poi che quella delle migrazioni “non è una questione semplice”, il presidente di Caritas Internationalis afferma che “spesso la paura verso la migrazione non è fondata, però la mentalità cambia quando le storie umane aprono i miei occhi alla mia storia e io vedo me stesso negli altri”. “Mio nonno – ricorda – era un migrante dalla Cina alle Filippine. Tutti noi abbiamo il sangue di un migrante”. “Non bisogna dimenticare questa storia comune e vedere in ogni migrante un nonno, una nonna”, l’invito del cardinale, che ribadisce: “Non sono stranieri: sono miei fratelli e mie sorelle”.

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