Diocesi: mons. Pennisi (Monreale), “nella bellezza dell’architettura e dei mosaici di questa cattedrale è incisa la fede dei nostri padri”

“Il Cristo pantocratore che domina con il suo sguardo penetrante e con il suo abbraccio dall’abside di questo duomo ci dice che questa cattedrale, prima di essere di un re, di un vescovo o di una città, è di Cristo; appartiene a Lui e in questo luogo Egli è presente; parla attraverso la voce dell’apostolo, santifica e conferma nell’unità il suo popolo”. Lo ha detto mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, nel suo saluto al segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, che sta presiedendo la celebrazione eucaristica conclusiva del 750° anniversario della dedicazione della cattedrale. “Attraverso la sua autorevole presenza – ha aggiunto l’arcivescovo rivolgendosi al porporato – la nostra comunità diocesana si vuole stringere con affetto filiale a Papa Francesco, al quale la preghiamo di far pervenire i sentimenti del nostro devoto ossequio, della nostra obbedienza e della nostra ferma volontà di vivere in comunione col successore di Pietro”. Tornando a parlare del duomo, mons. Pennisi ha affermato che “nella bellezza dell’architettura e dei mosaici di questa cattedrale, nata dal desiderio di re Guglielmo di dare a Dio un luogo degno della sua divina maestà, è incisa la fede dei nostri padri, il fervore della loro vita cristiana, la storia di santità della nostra Chiesa”. Nelle parole dell’arcivescovo il ringraziamento perché “in questo duomo siamo guardati, abbracciati, accolti da Cristo e protetti dalla Vergine Maria, dagli angeli, dai patriarchi dell’Antico Testamento, dagli apostoli e dai santi”. Una chiesa che non è fatta solo di pietre. “Dobbiamo essere grati al Signore che ha arricchito la nostra Chiesa di tante figure di santità”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo