Chiesa: mons. Castellucci (Modena), “vigilare contro l’invidia, menopausa precoce della comunità”

(Assisi) “L’invidia è la sterilità più insidiosa per una comunità, è la contro-testimonianza maggiore. Muove il chiacchiericcio, crea sfiducia reciproca. Dobbiamo vigilare contro una sorta di menopausa precoce comunitaria”. Lo ha detto il vescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, intervenendo al convegno nazionale dei direttori e collaboratori degli Uffici catechistici diocesani, a cura dell’Ufficio Cei e aperto oggi ad Assisi. Il presule ha indicato diversi atteggiamenti di “comunità sterili” che “non generano alla fede”. Tra questi, anche l’aridità affettiva, “una miseria che riguarda le emozioni e le passioni”. Altro monito contro il “lamento”, che “sembra essersi quasi cronicizzato, tutti sentono il diritto di lamentarsi di tutti”. Ma “una comunità che si piange addosso diventa un grembo sterile, le persone si avvicinano solo quando diventa inevitabile per i certificati o per prestazioni religiose”. Qui l’invito a una “logica missionaria”. Il vescovo ha poi messo in guardia dallo scetticismo, che “può colpire le nostre comunità sotto varie forme”. “Si pensa che tutto vada contro la realizzazione delle promesse. La formazione ha bisogno di tempi lunghi, ma a volte la comunità cristiana cerca scorciatoie”. Infine, la falsità. “La menzogna non può produrre che nuove bugie – ha concluso -. Serve invece trasparenza nelle relazioni, la parresia che è correzione fraterna”.

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