Chiesa in uscita: card. Bassetti, “lo spirito profetico” di don Mazzolari, padre Puglisi, don Milani e don Tonino Bello

“La Chiesa in uscita prende forma anche dal sentiero di spiritualità che il Papa sta percorrendo in Italia: don Mazzolari e padre Puglisi, don Milani e don Tonino Bello. Tutti in apparenza accomunati dall’essere definiti ‘preti scomodi’”, ma la cui caratteristica principale non è tanto la scomodità, bensì “lo spirito profetico. Quello di chi annuncia Cristo senza compromessi con la mondanità, di chi non si rinchiude nelle sicurezze terrene e riesce a vedere oltre l’orizzonte delle aspettative umane”. Lo scrive il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e presidente della Cei, nel numero de “Il Settimanale” de L’Osservatore Romano in edicola oggi, 26 aprile. Richiamando la recente commemorazione del venticinquesimo anniversario della morte di don Tonino Bello, Bassetti osserva che “parlando davanti a migliaia di fedeli, il Papa non ha solo ricordato le sue virtù esemplari, ma prendendo spunto dalle sue opere e dalle sue parole ha lanciato un vigoroso appello per la pace nel Mediterraneo”. Così come, sottolinea, “l’amore per i bisognosi di don Tonino Bello rimanda alla visione di Mazzolari che vedeva nei poveri una sorta di fratelli carnali di Gesù. E la cura dei giovani accomuna don Puglisi e don Milani seppur da prospettive lontane. Pace, poveri, giovani. Tre dimensioni sociali di vivere la fede”. Tre campi di azione missionaria “in cui queste figure hanno dato tutto se stessi senza risparmiarsi, senza volgere lo sguardo dall’altra parte, senza alzare i muri dell’indifferenza o il velo di una fede ipocrita. ” Il sentiero che sta indicando il Papa in Italia”, conclude il presidente della Cei, “è un mosaico variopinto di esperienze di fede, vissute in pienezza e originalità, tra sofferenze e scarse gratificazioni. Ma con un unico comune denominatore: essere dei profeti per il nostro tempo”.

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