25 aprile: Tessarolo (Fivl), “i valori della Resistenza rischiano l’eclissi. Recuperarne la memoria”

“Quando si dimentica la storia e al contempo di fanno strada egoismi personali e territoriali, quando l’attenzione al bene comune lascia il posto all’individualismo sfrenato, si corre il rischio di una pericolosa involuzione che mina le stesse basi della convivenza e della democrazia. Occorre rimettere al centro il tema della coscienza civica”. Francesco Tessarollo è presidente della Fivl, Federazione italiana volontari della libertà, sorta 70 anni fa per scissione dall’Anpi. La federazione rappresenta la Resistenza operata dalle formazioni cattoliche e autonome. Il 25 aprile è giorno di festa e di “memoria”. Tessarolo, intervistato dal Sir, dice: “Dai nostri giovani, e non solo da loro, la Resistenza viene troppo spesso percepita come una storia lontana nel tempo. I valori della lotta di liberazione dal nazifascismo, che forse abbiamo dato per scontati, rischiano l’eclissi della memoria oppure vengono consegnati alla retorica o a momenti celebrativi poco partecipati. Invece c’è bisogno di tenerli vivi, attuali, attraverso la conoscenza, la ricerca e la divulgazione, perché si tratta di principi cardine della nostra odierna convivenza”.
La Fivl – che oggi comprende 28 associazioni partigiane territoriali di Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Friuli, Emilia-Romagna e Toscana – venerdì 27 e sabato 28 aprile, a Milano, celebrerà fra l’altro il 70° di fondazione, ruotando attorno a due luoghi emblematici che ispirarono la Resistenza nelle formazioni di ispirazione cristiana: il Collegio San Carlo di corso Magenta e l’Università Cattolica di largo Gemelli (per il programma www.fivl.eu).

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