Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Alfie, staccato il respiratore, il mondo in attesa di notizie. Strage di Toronto, 10 le vittime

Regno Unito: staccato il respiratore al piccolo Alfie. Il mondo con il fiato sospeso

Alle prime luci di oggi il piccolo Alfie Evans era ancora vivo a diverse ore dal distacco del respiratore, avvenuto ieri sera alle 22.30 ora inglese. Lo confermerebbero fonti vicine alla famiglia. Le stesse fonti – riportate dai media di numerosi Paesi in cui è seguita la vicenda – rendono noto che i genitori del piccolo gli avrebbero praticato la respirazione bocca a bocca per tutta la notte, non potendo più il bambino ricevere ossigeno dalle macchine. Sarebbero, secondo quanto si apprende, ancora in corso i contatti diplomatici con l’obiettivo di riattaccare in extremis il respiratore al piccolo Alfie. Anthony Hayden, il giudice d’appello britannico che giorni fa ha firmato il verdetto che autorizza i medici di Liverpool a staccare la spina al piccolo Alfie Evans, ha chiuso la porta a ogni ripensamento dopo un ultimo consulto con gli avvocati delle parti e un confronto telefonico anche con i rappresentanti legali della famiglia in Italia coinvolti in seguito alla concessione della cittadinanza italiana al bimbo. Si attendono notizie di minuto in minuto. Ieri un nuovo appello di Papa Francesco.

Cronaca: confine Italia-Slovenia, carabinieri sequestrano auto con carico di armi

Una ingente quantità di armi da guerra è stata sequestrata dai carabinieri del Nucleo investigativo di Gorizia, che hanno anche attivato il protocollo Interpol per il terrorismo internazionale. I militari hanno arrestato un cittadino bosniaco, di 52 anni, alla guida di un’auto al cui interno erano nascoste le armi. L’uomo era stato fermato per un controllo lungo l’autostrada A34. Nell’auto, proveniente dalla Slovenia sono state trovate due pistole mitragliatrici Skorpio, 6 fucili mitragliatori Kalasnikov, una carabina calibro 22, un fucile a pompa, un gruppo ottico per fucili di precisione, svariati caricatori e munizionamento specifico.

Canada: strage di Toronto, il bilancio è salito a 10 morti e 15 feriti, di cui alcuni gravi

Sono salite a 10 le vittime, e 15 i feriti, di cui alcuni in gravi condizioni, della strage di ieri a Toronto, Canada, dove un furgone ha travolto i passanti su un marciapiede. Lo affermato la polizia canadese in una conferenza stampa. Il conducente-killer, che con un furgone bianco preso a noleggio ha fatto strage di passanti, è stato arrestato. Si chiama in Alek Minassian, 25 anni, cittadino canadese. Un “attacco deliberato”, spiegano gli investigatori, anche se al momento – ha sottolineato il capo della polizia di Toronto – non ci sono connessioni con l’ipotesi terrorismo, né sono stati individuati rischi per la sicurezza nazionale. Tutte le piste sono ancora battute, ma fonti vicine alle indagini spiegano come quella principale seguita in queste ore dagli investigatori sia legata al gesto di una persona instabile mentalmente, con disturbi psichici di cui l’uomo soffrirebbe.

Yemen: raid aereo saudita, 20 morti. Partecipavano a una festa di nozze

Almeno 20 persone sono rimaste uccise in Yemen nel corso di un raid aereo lanciato dalla coalizione militare a guida saudita, che dal 2015 – con il supporto logistico statunitense – è schierata in campo contro l’insurrezione dei ribelli sciiti Houti. Le vittime stavano partecipando a una festa di matrimonio: l’esplosione li ha colti di sorpresa, ferendo inoltre una cinquantina di persone. I soccorritori si sono trovati scene strazianti di fronte agli occhi: tra tutte, quella di un bambino molto piccolo che rifiutava di staccarsi dal corpo del padre in fin di vita. Secondo le Nazioni unite, sarebbero più di 13mila le vittime dall’inizio del conflitto, nel marzo del 2015: tra queste, almeno 5mila sarebbero civili

Pakistan: morta Asima, la donna cristiana arsa viva dal fidanzato. Non voleva convertirsi all’islam

Asima Yaqoob, la giovane cristiana arsa viva in Pakistan dal fidanzato per essersi rifiutata di convertirsi all’Islam per sposarlo, è morta ieri nell’Ospedale Mayo di Lahore, in Punjab. Il decesso, hanno indicato fonti sanitarie, è avvenuto per la gravità delle ustioni riportate su gran parte del corpo. Il responsabile del gesto, Rizwan Juggar, ha confessato ed è stato arrestato ieri.

Ue: proteggere gli informatori, essenziali nei casi Luxleaks, Panama Papers, Cambridge Analytica

Luxleaks, Panama Papers, Cambridge Analytica… Chi denuncia ed espone scandali va protetto. A dirlo è la Commissione europea, che ha annunciato le sue proposte di nuove norme che intendono garantire un alto livello di protezione per gli informatori che segnalano violazioni delle leggi europee. Le nuove regole, se saranno approvate dal Consiglio e dal Parlamento europeo, garantiranno protezione per chi denuncia pubblicamente violazioni al diritto dell’Unione europea in una serie di ambiti, come gli appalti pubblici, i servizi finanziari, il finanziamento del terrorismo o la sicurezza degli alimenti. Il primo vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans ha dichiarato: “Molti dei recenti scandali non sarebbero mai venuti alla luce se chi aveva accesso ad informazioni privilegiate non avesse avuto il coraggio di parlare. Chi lo ha fatto si è però assunto rischi enormi. Per questo motivo, garantendo una miglior protezione agli informatori, saremo maggiormente in grado di individuare e prevenire eventuali minacce al pubblico interesse quali le frodi, gli atti di corruzione, l’evasione fiscale o i danni alla salute dei cittadini e all’ambiente”.

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