Pedofilia: Avola, presentata oggi la XXII Giornata bambini vittime nella sede nazionale di Meter

Contro la pedofilia e la pedopornografia ci vuole un “impegno senza sosta. Un dramma troppo sottovalutato, una tragedia per milioni di bambini nel mondo”. È con queste parole che don Fortunato Di Noto, presidente di Meter onlus, ha presentato stamattina, presso la sede nazionale di Avola, la XXII Giornata bambini vittime contro la pedofilia – la prima istituita nel mondo e in Italia -, ideata e promossa dal 1995 da Meter onlus. Da domani, 25 aprile e fino al 6 maggio si vivranno 13 giorni di sensibilizzazione, informazioni, convegni, manifestazioni e celebrazioni religiose. “Un impegno di tutti – ha ribadito don Di Noto – che non dovrebbe richiedere l’invito a partecipare, anche se lo facciamo data la scarsa sensibilità al problema che coinvolge tanti bambini”.
La Giornata, che ad oggi vede già coinvolte 32 diocesi italiane, ha il patrocino della Camera dei deputati, concesso dal presidente Roberto Fico. “Oltre alle varie iniziative in diverse città italiane, si concluderà il 6 maggio, alle ore 12, in piazza S. Pietro con il saluto speciale e messaggio di Papa Francesco, che non ha mai fatto mancare il sostegno e l’incoraggiamento a Meter e a chi si occupa di tutela dell’infanzia e della adolescenza”, ricorda Meter in una nota.
Il giallo è il colore che contraddistingue questa decennale Giornata e “Impegno senza sosta!” è il tema della XXII Giornata. “Ci sono tanti bambini che hanno bisogno del nostro impegno, costante e duraturo nel tempo, non certamente occasionale e improvvisato. È inconcepibile e impensabile dover insistere nell’azione per difendere i piccoli innocenti: invero, tali violenze indescrivibili non dovrebbero esistere. Tuttavia accadono. L’impegno di quanti si prodigano per migliorare la condizione dell’infanzia e della adolescenza deve allora continuare indefettibile e senza sosta”, spiega don Di Noto, invitando a diffondere “la cultura del rispetto dei bambini, della loro persona, ponendo l’accento sull’aspetto relazionale e quindi anche spirituale dell’operare con essi, contribuendo in tal modo al progresso materiale e spirituale della società”.

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