Elezioni Molise: mons. Bregantini (Campobasso), “hanno influito le vecchie logiche di amicizia, ma la dialettica sarà innovativa”

“Non c’è stata l’affluenza in cui credevamo. Ci si aspettava maggior forza dei Cinque Stelle, forse la realtà nazionale ha influito perché è diventata un monito al M5S ad essere concreto, a fare programmi più precisi. La Destra ha vinto perché aveva tantissimi partiti attorno, e quindi per motivi legati soprattutto ai legami familiari ha avuto la meglio”. Lo ha detto l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons. GianCarlo Bregantini, nell’intervista rilasciata a VaticanNews sulle recenti elezioni regionali in Molise. “Mi aspettavo ci fosse un ricambio maggiore, sulle scelte probabilmente hanno influito le vecchie logiche di amicizia. È il limite di questa esperienza. Però al di là di questo aspetto, la dialettica penso che sarà molto innovativa, dobbiamo certo molto molto lavorare, insieme”. Pronunciandosi sulla “crisi della Sinistra”, il presule l’ha considerata “prevedibile”, dal momento che “vive un momento difficile a livello nazionale, non ha ancora espresso un candidato adeguato capace di rafforzarla fino in fondo, coagulando tutto”. “È un momento, questo, di purificazione certamente necessaria – ha aggiunto -, anche perché i precedenti nomi della Sinistra che hanno guidato la Regione hanno operato bene ma forse la gente, il popolo non lo ha recepito abbastanza”. Il presule ha poi ribadito l’importanza del Molise come regione. “È un popolo sano, quello molisano, è forse la Regione con meno delinquenza e meno inquinamento in tutta Italia. Sono dati confortanti ma è una terra che dobbiamo rendere attrattiva”. Infine, la strategia per crescere: l’unitarietà. “Questo è il messaggio che noi lanciamo alla politica. E credo che su questo saremo capaci di tallonare chi ha vinto le elezioni, in maniera diretta, per stare accanto a loro e marcarli a vista”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia