Card. Bassetti a Bruxelles: su Europa. Il nostro compito “non è entrare direttamente nelle questioni politiche ma portare un’anima”

(dall’inviata Sir) Le Chiese e le religioni “hanno un campito, una vocazione: essere anima mundi. Noi abbiamo il compito di essere l’anima di questa società. Non di suggerire quello che la società deve o non deve fare. Non è nostro compito entrare direttamente nelle questioni politiche, ma portare questa dimensione unitaria dello Spirito”. Lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che sta svolgendo in questi giorni a Bruxelles una serie di incontri con funzionari di alto livello dell’Unione europea, accompagnato da mons. Mariano Crociata, vicepresidente della Comece, e mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio (già delegato Cei alla Comece). La piccola delegazione ha incontrato questa mattina il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani e nel pomeriggio il vice presidente Frans Timmermans, e subito dopo Luca Jahier, neo eletto presidente del Comitato economico e sociale europeo. “Ho trovato delle persone di una estrema apertura”, ha raccontato il cardinale ai giornalisti. “Capisco che l’Europa è anche una aggregazione di nazioni e legislazioni diverse, per cui qui è tutto più difficile. Però ho visto in queste persone che sono i vertici delle istituzioni europee un grande desiderio e una tensione a far sì che questi problemi possano veramente tradursi operativamente”. Il cardinale ha quindi fatto notare come “anche quello che noi esplicitiamo attraverso concetti, ha delle radici profonde e questo ci fa capire che l’Europa senza radici corre grandissimi rischi”. Ed ha concluso: “Bisogna tenere conto delle nostre radici altrimenti si rischia una dispersione di pensiero e di comportamento. Perdiamo l’identità e non sappiamo più chi siamo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia