Sale di comunità: Milano, Acec e Politecnico insieme per un vademecum con indicazioni per la riprogettazione. Don Bianchi, “puntare sulla qualità”

“La nuova legge cinema (legge 220/16, ndr) rappresenta, con i suoi 120 milioni di euro di dotazione, un’occasione importante per la riqualificazione di tante sale della comunità presenti nel nostro Paese”. Ne è convinto don Adriano Bianchi, presidente dell’Acec (Associazione cattolica esercenti cinema), che presenta al Sir il nuovo progetto avviato dall’associazione in collaborazione con il Politecnico di Milano, al centro – questo pomeriggio – di un convegno nella sede milanese dell’Ateneo. “Nel 1960 – spiega don Bianchi – in Italia esistevano circa 6000 cinema parrocchiali, mentre ad oggi le sale funzionanti sono poco più di 800, per la maggior parte concentrate nel centro e nord d’Italia. Questo significa che abbiamo un patrimonio di sale non più utilizzate su cui si potrebbe lavorare e, grazie alla legge cinema, adesso abbiamo anche le risorse pubbliche per poterlo fare. A questo punto manca solo la progettualità ed è qui che entra in gioco il Politecnico”. Per contribuire a questo processo Acec ha deciso di finanziare una borsa di studio, affidata all’architetto Riccardo Maria Balzarotti del Dipartimento di Architettura e studi urbani,con l’obiettivo di studiare progetti di riqualificazione e recupero di alcune sale della comunità e offrire così indicazioni concrete e proposte a chi, anche in altri contesti, si troverà a dover intervenire. “Dopo anni in cui era l’idea stessa di sala di comunità ad essere entrata in crisi – prosegue don Bianchi – oggi vedo in molte diocesi la volontà di riscoprire questi luoghi, ma non vi può essere rilancio senza un ripensamento delle modalità di fruizione. Perché è finito il tempo di una sala per ogni parrocchia, bisogna invece puntare su luoghi che diventino punti di riferimento per un territorio più esteso e sappiano proporre soluzioni, anche architettoniche, di qualità e pregio. Bisogna puntare sulla qualità, dei luoghi e delle proposte, più che sulla quantità”. Dalla ricerca presentata oggi nascerà un vero e proprio vademecum contenente indicazioni per la (ri)progettazione delle sale. “Siamo solo all’inizio di un percorso – conclude il presidente di Acec –; la speranza è di poter presentare il vademecum in occasione della prossimo Festival del Cinema di Venezia”.

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