Sinodo giovani: don Sala (segretario speciale), “non è la soluzione, ma una grande occasione per tutta la Chiesa”

“Il Sinodo non è e non sarà la soluzione, ma una grande occasione da sfruttare”. Lo ha chiarito don Rossano Sala, segretario speciale del Sinodo, per il quale la prossima assemblea di ottobre su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” spinge la Chiesa “a mettersi in gioco”. Intervenendo al Convegno nazionale dei direttori e responsabili diocesani e regionali della pastorale della scuola e dell’Irc, in corso a Roma fino a domani, don Sala ha definito il Sinodo “un evento di Chiesa” che chiama ad “una verifica” e “chiede di riacquistare dinamismi giovanili” per “risvegliarsi e ritrovare una vocazione ecclesiale”. “I tre verbi del discernimento – ha spiegato il segretario speciale del Sinodo – sono: riconoscere, interpretare e scegliere. Dobbiamo aiutare i giovani a fare discernimento, ma la Chiesa per prima è chiamata ad entrare nel ritmo del discernimento”. In quest’ottica, il Sinodo, ha aggiunto don Sala, “chiama a rapporto l’intera comunità ecclesiale, spinge a domandarsi come essere significativi, quale è lo stile giusto, quale impegno per entrare in simpatia e in empatia con i giovani”. “Dobbiamo metterci in discussione, ragionare insieme: c’è – ha osservato il sacerdote – un cammino sinodale da mettere in atto”. E questo, ha sottolineato, diventa fondamentale nel nostro tempo, caratterizzato da “una titubanza conoscitiva, dove la post verità confonde l’anima e il cuore dei giovani”, da “una delusione istituzionale”, dalla “paralisi decisionale” e “dalla nostalgia spirituale”.

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