Scuola: don Sala, “è un mondo missionario, luogo in cui si incontrano i giovani”

“Mondo missionario, Chiesa in uscita, luogo in cui si incontrano i giovani, quelli vicini e quelli lontani”. Così don Rossano Sala, segretario speciale del Sinodo, ha definito la scuola che “a volte è anche l’unica esperienza di chiesa che i ragazzi fanno entrando in contatto con persone che hanno un mandato come gli insegnanti di religione”. “La scuola è il primo ambiente citato dai giovani come luogo di incontro, perché è lì che passano la maggior parte del loro tempo”, ha spiegato facendo riferimento alle risposte al questionario inviate come contributo al documento preparatorio del Sinodo. “I giovani chiedono alla Chiesa una svolta relazionale, in quanto la mancanza di relazioni induce a fuggire”, ha detto don Sala intervenendo al Convegno nazionale dei responsabili diocesani e regionali della pastorale della scuola e dell’Irc. “La Chiesa – ha scandito – è sollecitata ad offrire una controcultura profetica della buona relazione”. E su questa frontiera, ha osservato il sacerdote, “gli insegnanti di religione sono in prima linea”. “I ragazzi – ha aggiunto – chiedono una qualità degli adulti, ci dicono che non sono le dottrine a cambiarli, ma narrazioni di vita vissuta: per questo chiedono un confronto con persone credibili”. Secondo don Sala, dunque, occorre “prendere coscienza della distanza, fare un ponte, costruire legami, fare il primo passo, senza aspettare che sia l’altro a venire da noi”. “C’è bisogno – ha concluso – non di una Chiesa ospitale, ma che sappia andare e in questo senso la scuola è un mondo missionario, è Chiesa in uscita”.

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