Cristiani e musulmani: Movimento Focolari, incontro a Castel Gandolfo “Insieme per dare speranza”

Cristiani e musulmani insieme puntano su valori condivisi e operano per il bene comune, che si tratti di famiglia, ambiente, etica, mass media, arte e cultura, impegno sociale. È il dialogo della vita che nutre esperienze concrete di fraternità. Se ne parlerà sabato 21 aprile, dalle 16 alle 19, nel corso dell’evento “Insieme per dare speranza. Cristiani e musulmani in cammino nel carisma dell’unità”, promosso dal Movimento dei Focolari, che vedrà la partecipazione di circa 600 persone da 23 nazioni, di fede cristiana e musulmana, presenti al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Rm) dal 19 al 22 aprile. Un cammino che viene sollecitato dal carisma dell’unità di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari. Allora, l’incontro a Castel Gandolfo, si legge in una nota, “vuole essere un nuovo passo nel cammino verso la fraternità universale, un segno di speranza per l’umanità”.
“L’educazione religiosa è attenzione alla pace – afferma Adnane Mokrani, docente alla Pontificia Università Gregoriana e al Pontificio Istituto di studi arabi e d’islamistica (Pisai) e presidente del Cipax, che sarà presente al convegno -. In questa prospettiva non ci deve essere separazione ma solidarietà, collaborazione, unità tra gli uomini di diverse fedi che sono chiamati a lavorare insieme per il bene comune dell’umanità, a servire tutti senza distinzione”.
Per il teologo Piero Coda, preside dell’Istituto universitario Sophia di Loppiano (Fi), “il disegno di Dio sull’umanità è un disegno di pace, di amore e di unità” e “in tutte le religioni è insita una vocazione alla pace”. E ancora: “Questa via del dialogo è la via maestra per essere fedeli al messaggio di Gesù e per contribuire all’unità della famiglia umana”.
In questo spazio aperto interverranno tra gli altri Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, il cardi. Jean-Louis Pierre Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, Abdullah el Radwan, responsabile del Centro islamico culturale d’Italia, Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente Ucoii, Piero Coda, preside dell’Istituto universitario Sophia, Mohammad Shomali, direttore del Centro islamico di Londra. Numerose le esperienze di dialogo e collaborazione feconda che saranno raccontate in questo spazio, come “frammenti di unità da moltiplicare”.

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