Bosnia-Erzegovina: 25 anni dalla strage di Trusina. Mons. Sudar, “dolore e solidarietà per ogni vittima”

A 25 anni dalla strage di Trusina, villaggio nella Bosnia-Erzegovina, nella quale furono uccise 22 persone nel 1993, 18 civili e 4 soldati, sul luogo del delitto si è svolta una cerimonia commemorativa. “Nello stesso posto sono morti membri di eserciti nemici, mentre oggi le persone di buona volontà rendono omaggio alle vittime innocenti”, ha detto Dragica Tomic, presidente dell’Associazione delle vittime. “Questo approccio verso tutte le vittime è un passo importante per il futuro nel quale nessuno vuole che si ripetano gli orrori degli anni ‘90”. La preghiera per i defunti e la messa, celebrata nel cimitero di Trusina, sono state presiedute dal vescovo ausiliare di Sarajevo, mons. Pero Sudar. “Il nostro dolore e la solidarietà vanno a ogni vittima perché sappiamo che ogni persona è figlio di Dio”, ha detto il presule. “Sicuramente – ha aggiunto – anche le vittime di Trusina nel loro ultimo momento si sono totalmente affidate al Signore perché, sia lunga o corta, è importante che la vita umana finisca con Dio”. “Il ricordo di questo crimine orribile è un forte messaggio per tutti di non perdersi su strade che non portano a niente, di fronte a eventi poco chiari che non riusciamo a comprendere. Perché nonostante la sofferenza e l’assurdità, sappiamo di non essere soli, ma con il Signore”.

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