Alfie Evans: i genitori chiedono scusa per le proteste di ieri davanti all’Adler Hey Children’s

Chiede scusa Tom Evans con la moglie Kate James ai genitori dei bambini ricoverati e allo staff dell’ospedale pediatrico di Liverpool, che sono rimasti coinvolti nelle proteste di ieri davanti all’Adler Hey Children’s dove è ricoverato il figlio Alfie. “Non era intenzione mia, di Kate o di nessuno, di ferire, essere causa di scontri o irritazione”, spiega il padre del piccolo di 23 mesi. Già da alcuni giorni una folla di sostenitori della lotta che i genitori stanno compiendo contro i Tribunali inglesi perché al figlio non vengano staccate le macchine, staziona e manifesta di fronte all’ospedale, creando difficoltà per i pazienti e il personale. Ieri ci sono stati episodi di attacchi verbali, dopo che il giudice della Corte d’Appello ha respinto il ricorso dei genitori che erano tornati in Tribunale accusando l’ospedale di “trattenere illegalmente” il figlio, impedendo che Alfie sia trasferito a Roma, al Bambino Gesù. “Noi vogliamo solo prendere nostro figlio per dargli le possibilità che merita”, ha scritto papà Tom che, come già tante volte nei giorni scorsi, ancora ringrazia per il sostegno. “Vi aggiornerò su dove andremo da qui e, se avremo il permesso, sarà una buona ragione per dimostrare pacificamente”. Sempre attraverso i social spiega che lui e Kate adesso si devono concentrare “sul passare tempo prezioso con Alfie e sui prossimi passi legali”.

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