Legalità: Modena, nasce in Università il Presidio di Libera “Susanna Cavalli e Pierfrancesco Leoni”

Mercoledì 18 aprile, dalle ore 9 alle 13, presso l’aula convegni del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università, a Modena, si terrà l’evento di presentazione del Presidio UniLibera Modena “Susanna Cavalli e Pierfrancesco Leoni”, che è parte integrante di Libera – associazioni nomi e numeri contro le mafie. “Siamo attualmente un gruppo di 12 ragazzi e ragazze che frequentano l’Università di Modena e Reggio Emilia e proveniamo da diversi Dipartimenti tra cui Giurisprudenza, Ingegneria e Scienze della cultura – spiegano i promotori del Presidio -. La nostra aspettativa è quella di allargarci per essere il più presenti possibile all’interno dell’ambiente universitario. Per la formazione del presidio abbiamo seguito un anno di formazione presso il coordinamento di Libera Modena. Tra i nostri obiettivi vi è quello di creare una rete tra studenti universitari per parlare di mafie, cittadinanza responsabile, memoria e impegno. Vogliamo infatti essere cittadini monitoranti, in modo da poter osservare i fenomeni che ci circondano e non farci cogliere impreparati. Il modo migliore per difendersi è conoscere”. Il presidio è intitolato a due vittime innocenti di mafia Susanna Cavalli e Pierfrancesco Leoni, due studenti universitari che il 24 dicembre del 1984 erano di ritorno da Roma sul treno Rapido 904 che da Napoli andava a Milano. Mentre il convoglio transitava all’interno della Grande galleria dell’Appennino, subito dopo la stazione di Vernio, esplose una bomba radiocomandata che provocò la morte di 16 persone tra cui anche Susanna e Pierfrancesco e 267 feriti. “La cosiddetta strage del Rapido 904 – ricordano gli universitari – si inserisce nel periodo immediatamente successivo agli anni di Piombo, nonché nella fase delle guerre di mafia che hanno interessato il nostro Paese. L’eccidio, anche detto strage di Natale, infatti, è stato attribuito a Salvatore Riina che era a capo di cosa nostra. Inoltre, le vicende processuali sulla strage non sono riuscite ad accertare pienamente le responsabilità in capo ai mandanti e agli esecutori materiali”. In occasione della presentazione del Presidio si parlerà anche di un protocollo firmato tra l’Arma dei Carabinieri e Libera nazionale e sarà presentata una convenzione tra Libera e Crid (Centro di ricerca interdipartimentale su discriminazione e vulnerabilità) Unimore. In chiusura interverrà il presidente di Libera, don Luigi Ciotti.

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