Fake news e giornalismo di pace: Padula (Copercom), “realizzare una rete tra associazioni” per “costruire una buona comunicazione”

“Il Copercom e tutte le 29 associazioni aderenti devono riposizionarsi in una logica di conoscenza o di ri-conoscenza di se stessi. Credo che il prefisso ‘ri’ in riposizionarsi, ricominciare, rieducare diventi l’imperativo categorico per lavorare in maniera condivisa e partecipata”. Lo ha detto Massimiliano Padula, presidente del Copercom, il Coordinamento delle associazioni per la comunicazione, aprendo oggi a Roma il comitato dei presidenti e dei delegati. Durante questo momento è stato presentato il libro “Fake news e giornalismo di pace” (ed. Scholé), a cura di Ivan Maffeis e di Pier Cesare Rivoltella con commenti al messaggio di Papa Francesco per la 52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Padula ha poi indicato il ruolo delle associazioni in questo contesto: “Per la prima volta gli attori individuali e collettivi non sono più fruitori passivi di contenuti e messaggi ma possono diventare protagonisti per costruire comunicazione e riflettere istanze specifiche”. L’obiettivo è, dunque, la “costruzione di una rete che possa aiutare, supportare e accompagnare le associazioni”. “Nello stesso tempo – ha aggiunto – il Copercom deve essere al loro servizio in termini di formazione, di comunicazione e di informazione a 360 gradi”. Un progetto con un fine ben preciso: “Conoscere e costruire buona comunicazione”.

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