Siria: Guterres (Onu) al Consiglio di Sicurezza, “non può esserci soluzione militare, ma solo politica”

(New York) Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu riunito d’urgenza a New York si è aperto alle 17 ora italiana con un dibattito sull’attacco alla Siria sferrato da Stati Uniti, Francia e Regno Unito. Ad aprire l’incontro è stato il segretario generale Antonio Guterres, il quale ha ribadito che è suo dovere ricordare “ai membri del Consiglio di Sicurezza che devono agire secondo la Carta delle Nazioni Unite e le leggi internazionali. E’ responsabilità del Consiglio mantenere la pace, la sicurezza internazionale e dovrebbe esercitare questa responsabilità in modo comunitario”. Il segretario ha presentato il terreno di guerra in cui la Siria si muove da 7 anni con la partecipazione degli attori più vari che si contendono la sovranità: governo, opposizione, gruppi di mercenari, brigate terroristiche, eserciti di Paesi occidental ed elenca torture, strupri, fame, violenze e ogni sorta di violazione del diritto internazionale. E proprio per questo ribadisce ancora una volta “che non può esserci soluzione militare, ma solo politica”. Guterres ha definito “abominevole l’uso delle armi chimiche per le enormi sofferenze causate alla popolazione e per la mancanza di responsabilità di chi li usa” e ha ribadito il suo sostegno all’Organizzazione per il controllo delle armi chimiche. Il segretario ha ripetuto per l’ennesima volta la sua delusione per lo stallo del Consiglio di Sicurezza, per la mancanza di responsabilità nel trovare un accordo favorevole per un comune meccanismo investigativo ed ha esortato ancora a colmare la lacuna perché “se la legge è ignorata, poco si può fare per restituire dignità ad un popolo e trovare soluzione al conflitto”.

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