Diocesi: Grosseto, il 2 dicembre alla Cittadella consacrazione della nuova chiesa Beata Madre Teresa di Calcutta

Don Marian Gjini all'interno della chiesa Beata Madre Teresa di Calcutta ancora in costruzione

“Sono felice per e con il popolo della comunità della Cittadella che aspetta da anni la sua nuova Chiesa”. Così don Marian Gjini, amministratore parrocchiale della Beata Madre Teresa di Calcutta, a Grosseto, commenta l’ufficializzazione della data di consacrazione della nuova chiesa di via Stati Uniti. La cerimonia di dedicazione è in programma per le 15 di sabato 2 dicembre. Il vescovo di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni, ne ha dato annuncio al clero durante la tradizionale mattinata di ritiro, il giorno del Mercoledi Santo, prima di consacrare – nella Messa crismale celebrata il pomeriggio di quello stesso giorno in cattedrale – l’ampolla con l’olio e il balsamo che egli stesso utilizzerà il 2 dicembre per il rito della dedicazione della nuova chiesa. L’ampolla è ora conservata in duomo, in attesa della cerimonia di dedicazione della chiesa parrocchiale della Cittadella, dove nel frattempo vanno avanti i lavori di completamento dell’edificio di culto. Per prepararsi come comunità parrocchiale all’importante appuntamento, sono stati predisposti appuntamenti e due progetti. “Il primo – spiega don Gjini – lo abbiamo chiamato ‘Ospita la chiesa in casa tua’. Abbiamo realizzato oltre 250 portamatite dell’azzurro della veste di Madre Teresa e sulle facciate vi abbiamo applicato le immagini della nuova chiesa come sarà una volta terminata. Abbiamo consegnato ciascun portamatite alle famiglie, con l’impegno per ognuna di porlo sulla tavola da pranzo ogni domenica, come se la parrocchia fosse l’ospite atteso e pregare per la comunità”. Parallelamente, è partito un progetto di autofinanziamento. “Ci sono 75 famiglie – spiega il sacerdote – che hanno deciso di autotassarsi. Mensilmente portano il loro contributo alla parrocchia, per coprire le spese degli arredi”. Già 50 delle 57 panche, che saranno collocate nella nuova chiesa, sono state pagate grazie a questo progetto, mentre altre risorse andranno per arredare le sale parrocchiali nel complesso adiacente la chiesa. “È nostro desiderio – evidenzia mons. Cetoloni – che quanto più possibile tutta la diocesi senta questa nuova chiesa come appartenente a tutti e non solo a chi risiede alla Cittadella, perché così è: una chiesa la si costruisce per tutti e per ognuno”.

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