Alfie Evans: Scienza & Vita, “perché nel tempo che idolatra l’autodeterminazione non è concessa la libera scelta del luogo di cura?”

Il Consiglio Esecutivo di Scienza & Vita, alla luce degli avvenimenti nella vicenda del piccolo Alfie Evans, chiede “con dolore e profondo rispetto: perché i dirigenti e i medici di un ospedale, luogo di cura e sollecitudine per antonomasia, ricorrono alla forza per impedire la libera volontà di una famiglia?”. Questo l’interrogativo che si legge in un comunicato diramato dall’Associazione, che prosegue: “Perché, nel tempo che idolatra l’autodeterminazione di chiunque e in qualsiasi situazione, non è concessa la libera scelta del luogo di cura e del medico curante?”.
Scienza & Vita si chiede come mai “se questo bimbo è davvero giunto al termine imminente della sua vita, non si concede il trasferimento in una struttura adeguata al supporto suo e dei suoi genitori?”. Si adombra una “paura” che “si cela nell’accanimento per la morte”.
Infine, conclude il comunicato, resta “un ultimo e decisivo dubbio: perché in questo tempo, in tutto il mondo, viene incoraggiata e perseguita e onorata la volontà di morire e non quella di far vivere?”.

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