Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Siria, venti di guerra nel Mediterraneo orientale. Italia, Quirinale convoca secondo giro di consultazioni

Siria: venti di guerra nel Mediterraneo orientale. Usa pronti all’attacco

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha diramato un’allerta sulle rotte aeree del Mediterraneo orientale. L’allarme è stato emesso “a causa del possibile lancio di raid aerei con missili aria-terra e/o cruise entro le prossime 72 ore”. E va tenuta anche presente “la possibilità di un’interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione”, afferma l’Easa. Intanto, il cacciatorpediniere Usa Donald Cook solca veloce le acque del Mediterraneo alimentando venti di guerra in Siria, dove entro le prossime ore è attesa la risposta militare americana. La nave è controllata da alcuni jet russi che volano a bassa quota. Donald Trump ha promesso di far pagare “un caro prezzo” a tutti i responsabili del presunto attacco chimico a Duma, mettendo nel mirino il regime siriano e i suoi sponsor russi e iraniani. Il presidente Usa ha cancellato la sua partecipazione al summit delle Americhe a Lima nel fine settimana per restare negli Usa “a sovrintendere alla risposta americana alla Siria e monitorare gli sviluppi nel mondo”, ha fatto sapere la Casa Bianca. Sempre ieri, il Consiglio di sicurezza Onu ha bocciato anche la terza bozza di risoluzione sulla Siria presentata dalla Russia, che chiedeva l’invio di investigatori Opac a Duma per indagare il presunto attacco chimico.

Governo: il Quirinale convoca consultazioni per giovedì-venerdì. Chiudono sempre i 5 stelle

Il Quirinale ha convocato il secondo giro di consultazioni per giovedì e venerdì. In questa circostanza partirà con i partiti e chiuderà con le alte cariche istituzionali. Giovedì chiuderanno la giornata di consultazioni sempre i 5 stelle, mentre il centrodestra unito rimarrà nella casella già assegnata alla Lega al primo giro.

Francia: studenti protestano contro la riforma universitaria

Prosegue la protesta studentesca in Francia, contro la legge voluta dal governo sulle nuove modalità di accesso all’università. Gli studenti hanno bloccato l’ingresso di diversi atenei. Circa 1500 persone hanno marciato a Parigi, dalla Sorbona al campus di Jussieu, che ospita diverse facoltà. Nei giorni scorsi il clima si è acceso dopo che al campus di Tolbiac – alla Sorbona – e a Montpellier, alcune persone nascoste dai caschi hanno picchiato con bastoni, manganelli e taser gli studenti. Ricercatori, insegnanti e relatori hanno voluto dare un sostegno “inequivocabile” agli studenti, per denunciare l’intervento delle forze dell’ordine nelle università.

Datagate: Zuckerberg al Senato Usa, “mi dispiace”

Si è conclusa dopo circa cinque ore la testimonianza del fondatore e ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, davanti alla commissione congiunta Giustizia e Commercio al Senato americano. “Mi dispiace” per gli abusi effettuati sugli account degli utenti di Facebook, ha detto Zuckerberg in apertura dell’audizione, affermando che “è stato chiaramente un errore” credere a Cambridge Analytica quando dissero che avevano smesso di utilizzare impropriamente i dati degli utenti, “non avremmo dovuto fidarci soltanto della loro parola”. Durante l’audizione, Facebook ha chiuso in forte rialzo a Wall Street: i titoli sono saliti del 4,50%, in quello che è l’aumento maggiore dall’aprile 2016.

Champions: Roma-Barcellona 3-0. La rimonta storica, giallorossi in semifinale

Rimonta storica della Roma, che all’Olimpico batte 3-0 il Barcellona nella gara di ritorno dei quarti e vola in semifinale. Decidono le reti di Dzeko, De Rossi su rigore e Manolas. All’andata al Camp Nou i giallorossi avevano perso 4-1. “Un trionfo, per la dimensione della Roma, per la nostra storia, è qualcosa di incredibile. Ma ora non dobbiamo pensare di aver fatto un miracolo, dobbiamo continuare a giocarci questa competizione per cercare di arrivare fino in fondo”, ha detto Daniele De Rossi a fine partita. “È una della gioie più belle da quando sono qui” ha aggiunto il capitano giallorosso a Premium.

Autostrade italiane: condannate per i “tutor”

La corte d’appello di Roma ha condannato Autostrade italiane per violazione di brevetto. È l’esito di una causa avviata nel 2006. La corte ha stabilito che gli attuali tutor, presenti su tutta la rete autostradale, devono essere rimossi e distrutti. Il motivo? Questi strumenti costituiscono contraffazione del brevetto di cui è titolare una azienda di Greve in Chianti, la Craft, fondata da Galileo Romolo Donnini.

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