Terremoto Marche: quattro famiglie evacuate a Pieve Torina. Residente: “Non voglio abbandonare la mia terra. Dateci un tetto sicuro”

Solo una manciata di giorni fa, all’alba del 4 aprile per l’esattezza, i maceratesi erano tornati a riversare in Rete e nelle piazze la paura e stamattina la terra è tornata di nuovo a tremare, con il peggiore dei risvegli. Alle 5,11, infatti, con magnitudo 4.6 e a 9 km di profondità, il sisma ha scosso l’entroterra delle Marche, con epicentro a Muccia. Alla scossa più violenta ne sono seguite altre: secondo i sismografi dell’Ingv, sono state due le scosse registrate con magnitudo 3.5, mentre le altre sono comprese da 2 a 2.6 con epicentri anche a Castelsantangelo sul Nera. In due ore, sono state riscontrate oltre 20 scosse con magnitudo superiore a 2, ma il fenomeno non si arresta e si sono verificati in totale circa trenta eventi sismici di lieve entità (tra lo 0,9 e l’1,9): gli esperti lo definiscono “sciame silente”. Al momento, sono quattro le famiglie evacuate a Pieve Torina. Leggermente lesionate le strutture Sae in cui alloggiano molti residenti ma, soprattuto, ad essere profondamente, costantemente colpiti sono gli animi dei terremotati, emotivamente snervati da un terrore che dura ormai da quasi due anni. “Io non voglio abbandonare la mia Pieve Torina, intendo rimanere nella terra in cui sono nata – racconta in lacrime una residente, attualmente ospitata in una delle casette costruite dopo il sisma – ma la paura stamattina è stata davvero tanta. Siamo ormai senza parole e l’unico appello che possiamo rivolgere con tutto il cuore è: dateci un tetto sicuro in cui vivere”.

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