Terremoto Marche: Boschi (sismologo), “ci saranno altre scosse”. Il sindaco di Pieve Torina, “trovata una soluzione per gli sfollati”

La zona è sismica e, anche se non è possibile prevederne l’entità, nel Maceratese “ci saranno altri forti terremoti”. A dichiararlo è il sismologo Enzo Boschi, professore emerito all’Università di Bologna, che spiega come questo territorio, parimenti a quello di tutto l’Appennino centrale, sia “ad alta pericolosità”. Preso atto del fatto, dunque, che la sequenza tellurica proseguirà ancora per diverso tempo e che con il terremoto bisognerà “convivere” nonostante i forti disagi, l’attenzione prioritaria va ora alle persone. Si è già provveduto a rimediare ai disagi intercorsi in due delle casette compromesse all’interno dalla scossa delle 5.11 di questa mattina e a Pieve Torina, a pochi chilometri dall’epicentro, dove si registrano in totale venti sfollati, sono stati tempestivamente individuati dal Comune gli alloggi per i sei nuclei familiari senza casa (cui se ne aggiunge anche uno di Caldarola). A confermarlo al Sir è il sindaco, Alessandro Gentilucci, in prima linea nella verifica dei danni. “Tutte le persone rimaste fuori casa sono state prontamente sistemate in strutture che il Comune aveva in disponibilità: siamo riusciti a trovare subito una soluzione adeguata alle varie esigenze. Al contempo, stiamo monitorando la situazione degli acquedotti per un ripristino della normalità il più celere possibile”. In generale, comunque, dopo i controlli post sisma del 2016, la maggior parte della gente si trova attualmente in una situazione sicura, mentre a coloro che sono rimasti privi della propria abitazione dichiarata inagibile, si stanno via via consegnando le Soluzioni abitative provvisorie (Sae), nonostante le complicanze burocratiche che rendono particolarmente lenta la ricostruzione.

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