Sviluppo: Ue primo donatore al mondo. Mimica (Commissione), “si può fare di più”. Danimarca, Lussemburgo, Svezia e Regno Unito i più generosi

(Bruxelles) L’Ue e i suoi Stati membri sono i più generosi nel mondo per quel che riguarda gli aiuti allo sviluppo. Nel 2017 sono partiti dall’Ue 75,7 miliardi di euro, secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, il che corrisponde al 57% degli aiuti allo sviluppo globalmente erogati nell’anno passato (130 miliardi di euro). La cifra è pari allo 0,50% del Pil dell’Ue, mentre la media per i membri non Ue è dello 0,21%. L’Ue e i suoi Stati membri “investono sulle persone, per istituzioni e società più forti”, ha dichiarato il commissario Ue per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo, Neven Mimica, commentando il dato oggi. Mimica si è detto “fortemente preoccupato per la diminuzione degli aiuti allo sviluppo nel mondo” (1 miliardo in meno rispetto al 2016). ”Per ottenere uno sviluppo sostenibile è necessario un impegno collettivo costante”, ha esortato il commissario. Una scheda tecnica diffusa da Bruxelles ricorda che nel 2015, il Consiglio europeo si era impegnato ad aumentare l’aiuto pubblico allo 0,7% del Pil entro il 2030.
L’anno più generoso è stato il 2016 e nel 2017 c’è stata una “riduzione del 2,4% degli aiuti collettivi dell’Ue rispetto all’anno precedente, pari a 1,9 miliardi di euro”, calo legato a diversi fattori tra cui “una riduzione dell’80% degli importi delle operazioni di sgravio dei debiti da parte degli Stati membri dell’Ue” e al rientro dei prestiti della Banca europea per gli investimenti (Bei). Quattro Stati Ue dedicano lo 0,7% del loro Pil ad aiuti per lo sviluppo (Danimarca, Lussemburgo, Svezia e Regno Unito). Il 23-25 aprile il commissario Mimica presenterà questi dati al Forum delle Nazioni Unite sul finanziamento allo sviluppo.

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