Papa Francesco: domenica 15 aprile visita la parrocchia di San Paolo della Croce a Corviale

Domenica prossima, 15 aprile, alle 16 circa, il Papa sarà nella parrocchia di San Paolo della Croce a Corviale, nella periferia ovest della Capitale. Ad accoglierlo – informa il Vicariato di Roma – ci saranno l’arcivescovo vicario Angelo De Donatis, il vescovo ausiliare per il settore Ovest mons. Paolo Selvadagi, il parroco don Roberto Cassano, il vicario cooperatore don Gabriele Petreni,  i collaboratori parrocchiali don Eberth Antonino Carranza Segura e don Moises Henrique Fragoso De Souza. Al suo arrivo in via Poggio Verde il Pontefice incontrerà prima i bambini del catechismo, poi gli anziani, gli ammalati e i poveri. Dopo aver confessato tre parrocchiani, alle 18 presiederà la concelebrazione eucaristica insieme, tra gli altri, ai rappresentanti della XXXI prefettura e ad alcuni sacerdoti amici della comunità. Il Papa ha accolto l’invito rivoltogli dal parroco don Roberto Cassano, che nel novembre scorso lo aveva incontrato in occasione della celebrazione della Messa a Santa Marta e gli aveva parlato del quartiere. “Mi ha detto che conosceva la situazione – racconta don Roberto nell’intervista rilasciata al settimanale diocesano Roma Sette in edicola domenica 8 aprile con Avvenire – e che gli avrebbe fatto piacere venire a trovarci. Mai mi sarei aspettato che sarebbe venuto dopo soli cinque mesi. Siamo tutti molto felici ed emozionati”. “Il nostro quartiere – sottolinea il parroco  – non è un posto dal quale stare alla larga. Purtroppo viene dipinto come un luogo di cui avere paura ma qui vivono tante persone perbene. La situazione è drammatica dal punto di vista strutturale. Il Serpentone – come viene chiamato il complesso residenziale ‘Nuovo Corviale’, composto da due palazzi uno di fronte all’altro, che un ponte rende un unico edificio con 1.200 appartamenti, alto nove piani e lungo un chilometro in cui vivono più di seimila persone, soprattutto anziani – avrebbe bisogno di importanti interventi di ristrutturazione e ci auguriamo tutti che i lavori inizino presto”. Di fronte al Serpentone, oltre alla parrocchia di San Paolo della Croce, sorge anche la biblioteca comunale che, in un’area di 800 metri quadrati, racchiude 13mila volumi e un nutrito catalogo di dvd e cd. Nonostante la presenza attiva di associazioni e cooperative che organizzano molti eventi per la gente del quartiere, il territorio risente dell’assenza di giovani che, come spiega don Roberto, terminati gli studi, si trasferiscono in altre zone della città. Anche i bambini e i ragazzi che frequentano l’oratorio sono pochi ma il sacerdote non si perde d’animo:  “L’oratorio – dice – è importante per la crescita di un adolescente e anche se ci fosse un solo bambino varrebbe la pena tenerlo aperto”. La comunità è presente accanto agli anziani, ai malati e ad alcune famiglie con gravi problemi economici. Sono un centinaio quelle assistite anche grazie anche al supporto dell’Ordine dei Cavalieri di Malta: una volta al mese viene distribuito un pacco viveri e quando è possibile si interviene anche per il pagamento delle utenze. “Purtroppo non possiamo fare di più anche se lo desidereremmo – conclude il parroco -. Le offerte delle Messe non sono sufficienti e la diocesi già ci dà un grande sostegno. Fortunatamente ci sono tantissimi volontari che mi aiutano anche per svolgere lavori in parrocchia”.

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