Notizie Sir del giorno: missionari misericordia, terremoto Marche, consultazioni Quirinale, Libia, hotspot migranti, settimana misericordia in Polonia, autobomba Vibonese

Papa Francesco: Messa missionari della misericordia, no a “preti invasati”. “Il mondo ha bisogno di misericordia per prevalere sulla forza del maligno”

“La rinascita personale e la vita della comunità”. Sono questi i due pilastri del ministero dei missionari della misericordia. A spiegarlo è stato il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi, durante la quale ha spiegato ai presenti che il loro è “un ministero che si muove in entrambe queste direzioni: al servizio delle persone, perché ‘rinascano dall’alto’, e al servizio delle comunità, perché vivano con gioia e coerenza il comandamento dell’amore”. “Attenzione”, ha precisato però il Papa: “Non si tratta di diventare preti ‘invasati’, quasi che si fosse depositari di un qualche carisma straordinario. No. Preti normali, semplici, miti, equilibrati, ma capaci di lasciarsi costantemente rigenerare dallo Spirito, docili alla sua forza, interiormente liberi – anzitutto da sé stessi – perché mossi dal ‘vento’ dello Spirito che soffia dove vuole”. “Sia la Chiesa sia il mondo di oggi – ha sottolineato Francesco – hanno particolarmente bisogno della Misericordia perché l’unità voluta da Dio in Cristo prevalga sull’azione negativa del maligno che approfitta di tanti mezzi attuali, in sé buoni, ma che, usati male, invece di unire dividono”. (clicca qui)

Terremoto Marche: mons. Brugnaro (Camerino), “l’antica paura è tornata. Non cediamo allo sconforto”

“La scossa stamane è stata fortissima, a Camerino l’abbiamo avvertita purtroppo in modo netto, il sindaco ha chiuso l’accesso alla zona rossa e la gente è stata invitata ad allontanarsi dalle proprie abitazioni, sia da quelle poche rimaste agibili, sia dalle Sae: stando alle prime notizie, infatti, anche le strutture provvisorie hanno riscontrato danni all’interno”. Così mons. Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo della diocesi di Camerino-San Severino Marche, ha commentato quanto successo nelle prime ore della giornata nel maceratese dove la terra, alle 5.11, ha tremato per una scossa sismica di magnitudo 4.6 che ha avuto epicentro a 2 chilometri da Muccia. “Quel che mi preme dire alla popolazione – ha aggiunto l’arcivescovo – è di guardare avanti con coraggio e di non cedere allo sconforto. Anche se eravamo stati in qualche modo allertati, l’antica paura è tornata velocemente a bussare alle nostre porte, con indiscussa sorpresa. Facciamoci però forti dell’esperienza passata e confidiamo in questa inaspettata ma tempestiva reazione al nuovo evento sismico: la primavera, con il tempo più clemente, possa essere dalla nostra parte, il Signore non ci abbandonerà”. (clicca qui)

Politica: giovedì e venerdì al Quirinale secondo giro di consultazioni per la formazione del nuovo governo

Giovedì 12 aprile si aprirà al Quirinale la seconda tornata di consultazioni per il nuovo governo, che si concluderà il giorno successivo. Rispetto al primo giro di colloqui, stavolta il presidente della Repubblica inizierà con le delegazioni dei gruppi parlamentari e poi riceverà le alte cariche dello Stato. Due le novità per quanto riguarda le forze politiche che saranno ricevute dal presidente Mattarella: i gruppi di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si presenteranno con una delegazione comune (ma salirà al Colle comunque per ultimo il M5S che come gruppo singolo è il più numeroso) e per la prima volta sarà consultato anche il gruppo parlamentare di Liberi e Uguali alla Camera, costituito nei giorni scorsi in virtù della deroga concessa al limite minimo di 20 deputati. (clicca qui)

Libia: Onu, “migliaia di arresti arbitrari di oppositori, torture e abusi nelle carceri gestite dai vari gruppi armati”

Migliaia di persone sono detenute arbitrariamente e sottoposte a “torture, abusi e altre violazioni dei diritti umani” nelle carceri gestite dai gruppi armati in Libia, “inclusi quelli affiliati allo Stato”, quindi al governo attuale. Lo denuncia un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato oggi e realizzato insieme all’Unmil, la missione Onu in Libia. “Uomini, donne e bambini in tutta la Libia sono detenuti arbitrariamente e privati delle loro libertà sulla base dei loro legami tribali o familiari o per le affiliazioni politiche”, denuncia l’ufficio per i diritti umani Onu: “Le vittime hanno poco o nessun accesso a rimedi o riparazioni giudiziarie, mentre i membri dei gruppi armati operano nella più totale impunità”. “Il rapporto mette a nudo non solo i terribili abusi vissuti dai libici privati della loro libertà, ma anche l’orrore e l’arbitrarietà di queste detenzioni, sia per le vittime sia per i familiari”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra’ad Al Hussein. “Queste violazioni e abusi devono cessare – ha affermato – e i responsabili di questi crimini devono essere perseguiti”. (clicca qui)

Consiglio d’Europa: Cpt su visita hotspot. Italia “promossa” per salvataggi e accoglienza. Ma “serve approccio europeo”

(Strasburgo) Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti (Cpt) del Consiglio d’Europa ha pubblicato oggi un rapporto su una visita compiuta negli “hotspot” e centri di detenzione per immigrati in Italia. Il Cpt anzitutto “riconosce le importanti sfide affrontate dalle autorità italiane in merito all’afflusso di nuovi arrivi via mare. Riconosce inoltre i notevoli sforzi profusi nello svolgimento delle operazioni di salvataggio e nel fornire rifugio e assistenza alle centinaia di migliaia di rifugiati, richiedenti asilo e migranti attualmente presenti nel Paese”. In un simile contesto, il Cpt “ribadisce la necessità di un approccio europeo coordinato e di un sistema di sostegno per affrontare il fenomeno dell’arrivo in massa di migranti”. Nel rapporto si legge che “nessuna accusa o altra indicazione di uso eccessivo della forza o altre forme di maltrattamento fisico” sono state rilevate. Negli “hotspot” visitati (Lampedusa, Pozzallo, Trapani/Milo, Augusta) le condizioni generali sono giudicate “buone” o “accettabili per brevi soggiorni a Lampedusa”, i servizi offerti molto buoni, ma si segnalano “livelli di occupazione” che “superano la capacità ufficiale”, soprattutto a Lampedusa. (clicca qui)

Polonia: Settimana della misericordia, migliaia di volontari in azione a favore dei bisognosi

“Forti nello Spirito” è il titolo della Settimana della misericordia organizzata dalle diocesi polacche per la 74ª volta, che prosegue fino al 14 aprile. In questo periodo la Chiesa invita alla preghiera e all’apostolato della carità incoraggiando ad aiutare i malati, le persone sole, i senza lavoro e i senzatetto. L’iniziativa, lanciata nel 1937 dai direttori delle Caritas locali, ben presto acquistò la dimensione nazionale, fu interrotta dalla seconda guerra mondiale. Dal 1945 tuttavia viene continuata con cadenza annuale, prima nel corso del mese di ottobre, e dal 2013 dalla domenica della Divina misericordia. Alla Settimana partecipano soprattutto le cellule parrocchiali della Caritas, coadiuvate nell’opera da associazioni istituite dai giovani nelle scuole di ogni ordine e grado. (clicca qui)

Bomba in auto nel Vibonese: mons. Renzo (Mileto), “si faccia chiarezza su moventi e responsabili”. “Necessaria collaborazione tra tutti perché insieme si ha più forza”

“Esprimo la mia amarezza per quello che è accaduto nella speranza che si faccia chiarezza sui moventi e sui responsabili”. Sono le parole con cui mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, dopo che ieri un’autobomba è esplosa avvolgendo di fiamme un’automobile a Limbadi (Vv). Nell’attentato ha perso la vita un uomo e un altro è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. “Quando c’è di mezzo la malavita ci si può aspettare di tutto”, ha detto il presule, che questa mattina si è recato presso una scuola locale per incontrare gli studenti sul valore della cultura che sfida la malavita. “Questi atti ci provocano a essere più presenti nell’evangelizzazione e nell’impegno sociale”. In realtà, prosegue, “si fa quello che si può, ma forse ancora non è sufficiente. Sarà necessaria una collaborazione con le forze statali e le forze dell’ordine e che la comunità reagisca prendendo coscienza e denunciando. Se uno lo fa da solo rischia, ma insieme si ha più forza”. (clicca qui)

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