Giovani: mons. Viganò, “educare al desiderio” per “indicare traguardi da raggiungere” e andare oltre la logica dei “like”

C’è necessità di “educare al desiderio” che significa “non spingere alla ricerca spasmodica di oggetti nuovi da consumare, ma indicare traguardi da raggiungere, frontiere da superare, terreni da coltivare, relazioni da costruire”. Lo afferma mons. Dario Edoardo Viganò in un’intervista rilasciata al mensile “Don Orione oggi” intitolata “Oltre la logica dei like per parlare al cuore dei giovani”. “Lo scenario mediale – spiega mons. Viganò – oggigiorno è straordinario, in continua evoluzione e dalle tante opportunità. Opportunità che però possono rivelarsi anche dei rischi per le giovani generazioni, se non attente al modo di abitare lo spazio digitale e al tempo stesso bilanciare la loro esistenza con relazioni autentiche, vis-à-vis”. Riferendosi ai giovani nati dopo gli anni Novanta, mons. Viganò rileva che “è importante (ri)conoscere le loro modalità di interazione, il modo in cui si muovono in maniera fluida tra la piazza reale e virtuale, cercando di accompagnarli nel maturare la propria personalità, la consapevolezza di essere persone prima che utenti. Persone che hanno bisogno di altre persone, di relazioni vere”. “In questa prospettiva – aggiunge – è fondamentale rinsaldare il patto educativo, l’alleanza educativa tra le grandi agenzie della società: famiglia, scuola e parrocchia”. Per Viganò, “la comunicazione è un’opportunità e insieme un rischio. Un rischio da correre, in particolare con i giovani. E la Chiesa deve essere in prima linea in questo dialogo con i giovani”. E se, come osserva il Papa nel messaggio per la XXXIII Gmg, i giovani sono così condizionati dalla logica dei “Like”, per Viganò “emerge la necessità di una pedagogia del desiderio, con un equilibrio che non nasce da una negazione ma da un’apertura alla capacità di sognare”. “Desiderare – ammonisce – non può essere sinonimo di fame di possesso, bulimia da accumulo”. “Il desiderio vero, umano, ha nella sua radice la dimensione verticale, il cielo, le stelle, qualcuno che è totalmente Altro da me e da tutto ciò che mi circonda”, conclude Viganò.

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