Frontiera Colombia-Venezuela: incontro tra Chiese dei due Paesi a Puerto Carreño. Preoccupazione e volontà di accoglienza

Di fronte alla difficile situazione che si è venuta a creare alla frontiera tra Colombia e Venezuela, alcuni vescovi e rappresentanti delle istituzioni ecclesiali si sono incontrati recentemente a Puerto Carreño, capoluogo del dipartimento di Vichada, che si trova sulle rive dell’Orinoco, il grande fiume che fa da frontiera ai due Paesi. Obiettivo dell’incontro, come informa oggi il sito della Conferenza episcopale colombiana, era quello di “analizzare e cercare azioni pastorali congiunte per aiutare a risolvere questa crisi, che sta crescendo sempre di più”. Al termine dell’incontro, i presenti hanno rilasciato una dichiarazione in cui hanno espresso “grande preoccupazione” per la crescente ondata di migranti venezuelani verso le città di confine come Puerto Carreño e Puerto Inírida, capoluogo del dipartimento di Guainía. “L’arrivo dei cittadini del Venezuela non si fermerà – si legge nella dichiarazione -. La grandezza della crisi venezuelana e, soprattutto, le possibilità minime che possa essere risolta o minimizzata a breve termine potrebbero travolgere le nostre precarie strutture di accoglienza e le possibilità di offrire un aiuto minimo”.
La lettera avverte che la crescita degli immigrati sta generando insicurezza, sfiducia e in alcuni casi episodi di xenofobia da parte di alcuni residenti, che vedono i venezuelani come una minaccia per il commercio. E invita ad avere una particolare cura per minori, giovani e popolazioni indigene. Di conseguenza, chiedono una maggiore presenza del governo municipale e dipartimentale. “Tuttavia – si legge nel comunicato -, pur sapendo che questo compito dev’essere assunto in primo luogo dalle realtà governative, come Chiesa abbiamo la ferma volontà di accogliere, ascoltare e accompagnare i nostri fratelli venezuelani, in modo tale che possano vivere con dignità da questo lato del confine che li ospita”. Infine, viene chiesto alle giurisdizioni ecclesiastiche, agli enti pubblici e privati di fare di unire le proprie forze e volontà, per contribuire ad avere “un impatto positivo sulla promozione integrale della popolazione più vulnerabile”.
All’incontro hanno partecipato: per la Colombia mons. Joselito Carreño Quiñónez, vicario apostolico di Inírida; mons. Raúl Alfonso Carrillo Martínez, vicario apostolico di Puerto Gaitán, mons. Francisco Ceballos Escobar, vicario apostolico di Puerto Carreño; mons. Héctor Fabio Henao, direttore del segretariato nazionale di Pastorale sociale – Caritas Colombia; per il Venezuela padre Dagoberto Zambrano, rappresentante della diocesi di San Fernando de Apure, e padre Félix Brito, del vicariato apostolico di Puerto Ayacucho.

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