Aiuto allo sviluppo: Oxfam, “calo aiuti a livello globale è cattiva notizia. Bene crescita in Italia”

“Il calo, seppur lieve, negli aiuti allo sviluppo registrato nel 2017 è una cattiva notizia per la lotta alla povertà e alla disuguaglianza”. Questo il commento di Oxfam dopo la pubblicazione dei nuovi dati rilasciati dal Comitato aiuto allo sviluppo dell’Ocse, che registrano un calo dell’aiuto allo sviluppo a livello globale, ma in crescita la quota di risorse destinate ai Paesi più poveri. I dati del 2017 relativi ai 29 Paesi donatori mostrano un calo dello 0,6% nella spesa globale in Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps), in parte attribuibile alla diminuzione dei costi sostenuti per l’accoglienza dei rifugiati all’interno dei propri confini. Le nazioni ricche hanno destinato appena lo 0,31% del loro reddito nazionale agli aiuti internazionali, in calo rispetto allo 0,32% registrato nel 2016 e ben lontano dallo 0,7% promesso nel 1970. Lo scorso anno solo cinque Paesi – Svezia, Norvegia, Regno Unito, Lussemburgo e Danimarca – hanno mantenuto i propri impegni. La Germania, che nel 2016 si era unita al “club dello 0,7%”, è ora retrocessa sotto quella soglia per effetto in parte del calo della spesa nell’accoglienza dei rifugiati sul territorio nazionale. Da segnalare invece un incremento del 4% per la quota di aiuti destinati ai Paesi più poveri del mondo (47 i “Paesi meno sviluppati” secondo la definizione delle Nazioni Unite). “Lo 0,6% in meno può sembrare marginale, ma in realtà priva i Paesi in via di sviluppo delle risorse necessarie a garantire cure mediche gratuite universali a 10 milioni di persone. Negare quest’àncora di salvezza è inaccettabile”, ha detto Francesco Petrelli, senior advisor su finanza per lo sviluppo di Oxfam Italia. Oxfam accoglie però con favore l’aumento degli aiuti destinati ai Paesi più poveri del mondo: “Un’inversione di tendenza rispetto al declino registrato fin dal 2010 ma che ancora rappresenta solo il 18% degli aiuti globali. C’è bisogno subito di interventi più ambiziosi a favore delle popolazioni più bisognose del pianeta”. In Italia cresce il volume dell’Aps destinato ai Paesi in via di sviluppo, passando dai 5.087 milioni di dollari del 2016 ai 5.734 milioni di dollari 2017, pari allo 0,29% del reddito nazionale lordo con un più 10% rispetto all’anno precedente. “È possibile prevedere che l’Italia raggiunga in anticipo la tappa intermedia, fissata al 2020, dello 0,30%, in relazione al traguardo dello 0,70% fissato nell’Agenda 2030 per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile”, commenta Oxfam.

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