Via Crucis al Colosseo: la testimonianza di due giovani autori delle meditazioni

Per la Via Crucis al Colosseo di quest’anno, Papa Francesco ha deciso di affidare la preparazione delle riflessioni ad un gruppo di liceali coordinati da Andrea Monda. Intervistati da Vatican News, due di loro anticipano i contenuti dei testi. Riguardo alla prima stazione, quella di “Gesù davanti a Pilato”, “mi sono concentrato – spiega Valerio Felice – su Gesù davanti alla folla e quindi alla decisione che compie la folla che predilige Barabba a Gesù”. Si tratta di una “non-decisione”, aggiunge, perché “nella folla si assiste ad una responsabilità diffusa, dove si perde la reale volontà del singolo”. “Questa decisione che a noi appare estremamente terribile”, prosegue, “è in realtà la decisione che spesso ogni giorno compiamo. Spesso preferiamo adottare la decisione della maggioranza o comunque avallarla anche con il silenzio perché, pur avvertendola come stridente rispetto a ciò che è giusto, non abbiamo il coraggio di imporci, di esprimere la dissonanza rispetto al volere che avvertiamo come univoco e che magari ci fa anche comodo”. Marta Croppo, invece, si è soffermata sulla morte di Gesù. Nella sua riflessione per la XIV stazione, ha “sviluppato il tema dell’incredulità che si prova quando ci si accosta al mistero di Cristo che muore e che entra nel profondo, nel sepolcro delle nostre realtà e della nostra storia, dove spesso noi non vogliamo scendere”, in quell’interiorità che “solo Cristo può vedere e può sondare”. Sull’esperienza vissuta nello scrivere le meditazioni per la Via Crucis insieme ad altri coetanei, Croppo rileva che è stata “una bella esperienza” anche perché le ha fatto vedere come “il mio modo di vivere la fede sia comune e condivisibile da molti altri ragazzi che vivono lo stesso tipo di esperienze, seppur molto diverse”. È emerso “un senso di comunanza molto forte”.

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