Otto marzo: Gigli (Mpv), “rendere le donne libere di non abortire”. Serve “mobilitazione contro pratica utero in affitto”

foto SIR/Marco Calvarese

“La Festa della donna sia per tutte le forze politiche l’occasione di un impegno serio a rendere tutte le donne libere di non abortire, sottraendole almeno alla violenza dell’aborto da cause socio-economiche”. Lo dichiara in una nota Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano (Mvp). “Urge anche una generale mobilitazione contro la pratica dell’utero in affitto – sottolinea Gigli – e le finte ovodonazioni effettuate sulla pelle di donne bisognose. Le migranti abusate e le donne oggetto della tratta a fini di prostituzione sono altri esempi di un’agenda contro la violenza sulle donne che meriterebbe di trovare un consenso generale nel nostro Paese”. In occasione della Festa della donna, “il Movimento per la vita ringrazia tutte le donne che hanno detto ‘sì’ alla vita e tutti i volontari che le hanno aiutate a sentirsi meno sole nelle loro difficoltà. Il sorriso dei bambini che hanno potuto venire al mondo ha ripagato largamente le une e gli altri”.

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