Migranti e rifugiati: p. Baggio (Santa Sede), “importante la prudenza e la saggezza di chi governerà e il dialogo con il terzo settore”

“Immagino che la prudenza e la saggezza dei governanti saprà tener presente la dignità e i diritti fondamentali delle persone migranti e la generosità che ha sempre caratterizzato il popolo italiano”. Questo l’auspicio di padre Fabio Baggio, co-segretario della Sezione Migranti & Rifugiati, del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. In una intervista al Sir sui due Global compacts su migranti e rifugiati in sede Onu affronta anche il tema delle elezioni politiche in Italia, riferito al tema immigrazione. “Il dialogo è tra Chiesa italiana e governo, non con la Santa Sede direttamente – precisa -. So per certo che cambiando gli interlocutori, o avendo idee diverse dagli interlocutori precedenti, ci sarà bisogno di sedersi di nuovo intorno ad un tavolo e vedere se gli accordi proclamati in precedenza possono essere confermati o trasformati “. Padre Baggio si riferisce anche agli accordi sui corridoi umanitari tra Chiesa italiana e Stato. “Facendo un ragionamento più generale, indipendentemente dall’Italia – dice  -, sono convinto che chiunque vada al governo, a prescindere dal colore politico, non può non tener conto di una situazione che esiste. Non potrà sicuramente rimettere su un aereo le migliaia di persone arrivate negli ultimi anni ma forse andrà in una direzione diversa”. “Siamo tutti d’accordo – afferma – che è possibile gestire in modo migliore. Importante è che le proposte siano fatte in dialogo con tutti gli attori. Chiunque sia al governo è giusto che tenga ben presente l’impegno del terzo settore e della Chiesa cattolica in tutti i servizi proposti nei programmi. Perché è molto importante ascoltare le voci di chi ha lavorato in questi anni, 24 ore su 24, al servizio delle varie emergenze”.

 

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