Giovani: don Falabretti (Cei) avere affidato a loro testi Via Crucis “è una bella notizia” e aiuta a capire “che devono essere presi sul serio”

“È una bella notizia il riconoscimento che anche i giovani sono cristiani che pregano e che forse riescono a far pregare gli altri. Sono curioso di vedere i testi e anche di pregarli”. Lo dice al Sir, a margine del convegno su Chiesa e università, don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, commentando la notizia, appena diffusa, che quest’anno Papa Francesco ha affidato la preparazione dei testi per la Via Crucis del Venerdì Santo a un gruppo di studenti di un liceo romano. “Tra dieci giorni si svolgerà la riunione presinodale e il Papa rimane e si muove all’interno di questo clima”, prosegue. Per don Falabretti, “i giovani chiedono di essere presi sul serio e questi passaggi ci aiutano a capire che si può fare. Nel mondo ecclesiale, e non, si fa un gran parlare di giovani, ma è un discorso che procede con una certa fatica, eppure il loro mondo non può essere separato da quello degli adulti”.

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