Diocesi: Mileto, il vescovo sospende l’Assemblea dei soci fondatori della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”

“Decreto l’illegittimità della riunione assembleare e degli atti deliberativi assunti dall’Assemblea dei soci fondatori in data 20 gennaio 2018 in quanto tenuta nonostante il mio menzionato disposto di sospensione del 14 gennaio 2018; l’illegittimità delle nomine, delle designazioni e di ogni altro atto conseguente sia alla riunione assembleare del 20 gennaio 2018 sia alla riunione dei tre soci fondatori del 17 febbraio 2018, impropriamente e contro le norme statutarie, qualificata come Consiglio di amministrazione della Fondazione”. Con queste motivazioni mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto–Nicotera–Tropea, ha decretato “la sospensione dell’Assemblea dei soci fondatori” della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” con sede a Paravati. Nel provvedimento, prot. n. 07/18/V, rubricato “decreto con diffida”, il presule riferisce di avere “a lungo pregato e riflettuto sul rapporto dialogante da me tenuto in quasi due anni e mezzo con gli organi direttivi” della Fondazione. Il provvedimento di sospensione si è reso necessario “avuta notizia, anche attraverso gli organi di stampa, dell’avvenuta convocazione in data 22 febbraio 2018 dell’Assemblea dei soci fondatori per il 10 marzo 2018”, dopo il venir meno dei componenti di diritto del Cda ed essendo “venuta a mancare l’effettiva esistenza giuridica” dell’organo collegiale. Per questo, mons. Renzo rileva come “non è stata tenuta in considerazione la mia piena disponibilità, riconfermata con lettera del 23 gennaio 2018, a continuare il dialogo con una delegazione di codesta Fondazione al fine di addivenire a una concorde conclusione circa le richieste di modifica dello Statuto vigente”, approvate a maggioranza dal Cda del 25 agosto 2017 e poi confermate il successivo 13 settembre. Per queste motivazioni, mons. Renzo “diffida i destinatari del presente provvedimento a non compiere e/o a non svolgere alcun atto e/o attività sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione che possa incidere sulle finalità istituzionali e sulla integrità patrimoniale della Fondazione”.

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