Diocesi: Terni, il vescovo celebra messa allo stabilimento Alcantara di Nera Montoro per Pasqua. “Mettete su questo altare fatiche e speranze”

La celebrazione in preparazione alla Pasqua presso lo stabilimento Alcantara di Nera Montoro, presieduta oggi dal vescovo di Terni-Narni-Amelia, mons. Giuseppe Piemontese, martedì 27 marzo, e concelebrata dal cappellano don Pietro Blaj e da don Stefano Mazzoli, rinnova la tradizione pasquale della messa in fabbrica al polo industriale di Nera Montoro, che riunisce e unisce direzione, maestranze, operatori e le loro famiglie. Numerosi i lavoratori convenuti nel piazzale, dove è stato allestito l’altare all’aperto accanto ad alcuni impianti della fabbrica. Presenti oltre al direttore dell’Alcantara Giovanni Belloni, anche i rappresentanti di altre aziende del polo industriale della zona: Covestro, Italeaf, Scat di Terni, Genera.

“Non è un fatto abituale celebrare la messa nel luogo di lavoro – ha detto mons. Piemontese -, ma in alcune circostanze particolari come quella del precetto pasquale è bello ritrovarsi per viverne insieme il mistero. La passione e morte di Gesù sono un messaggio grande di amore che colma le distanze tra umano e divino, che unisce la dignità di Dio e la natura umana. Siamo qui per rinnovare l’Eucaristia tra il suono del vostro lavoro che sostiene e accompagna questa celebrazione. Lo facciamo nel luogo dove lavorate, producete e inventate, dando il vostro contributo alla società e al mondo per il miglioramento delle condizioni”. “Mettete su questo altare – ha aggiunto il presule – le vostre fatiche, le vostre speranze, le vostre famiglie perché il Signore possa trasformarle e ridonarle purificate ed esaltate. Le fatiche e le relazioni improntate al rispetto reciproco, la soddisfazione nel lavoro che fate a servizio del bene della società e dell’umanità acquistano senso e valore infinito per il bene nostro e dell’umanità, nella consapevolezza di essere tutti destinati alla risurrezione come Gesù”. Questa messa pasquale, ha concluso il vescovo, “segna l’inizio di una speranza nuova per voi e le vostre famiglie e per questa comunità raccolta, pregando perché tutti possano godere dei benefici che Gesù, con la sua morte e resurrezione, ha donato all’umanità intera”.

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