Francia: messa per il poliziotto-eroe. Il vescovo, “una vita donata non è mai perduta. Ci dice che la vita è più forte della morte”

Dopo lo choc e la paura, ieri è stato il momento del raccoglimento e della preghiera. Una folla silenziosa di gente ha riempito, dentro e fuori, la chiesa di Saint-Étienne di Trèbes (Aude), per partecipare alla messa della Domenica delle Palme celebrata per le vittime dell’attentato che ha scosso la piccola cittadina di Carcassonne, nella Francia meridionale. Ma è stata soprattutto la celebrazione dell’eroico poliziotto Arnaud Beltrame che si era offerto di sostituirsi a una donna ostaggio del terrorista nel supermercato dove l’attentatore si era rintanato.
Ad accogliere i familiari delle vittime, i rappresentanti dello Stato e delle forze dell’ordine, è stato il vescovo di Carcassonne, monsignor Alain Planet, che insieme al parroco della piccola chiesa, padre Philippe Guitart, hanno celebrato la messa. “Siamo qui per riscaldarci al calore di una solidarietà profonda”, ha detto il vescovo prima di iniziare la liturgia e dopo aver salutato i rappresentati della comunità musulmana che hanno voluto partecipare alla Messa. Nell’omelia, il vescovo ha tracciato un parallelo tra il testo della Passione di Cristo, tradizionalmente letto nella Domenica delle Palme, e il sacrificio del poliziotto che ha offerto la sua vita per salvare quella di una donna. Ed ha aggiunto: “Una vita donata non è mai una vita perduta. Ci chiede piuttosto di credere che la vita è più forte della morte e la fraternità ne è un segno”.

Tra i messaggi di solidarietà arrivati da tutta la Francia alla piccola comunità di Trèbe, ci sono anche le parole dell’arcivescovo di Rouen, monsignor Dominique Lebrun, a nome dei fedeli della sua diocesi colpita dal terribile attentato contro padre Jacques Hamel.
“La rabbia e l’incomprensione attraversano i nostri cuori, ogni volta che pensiamo alle azioni barbariche che si compiono in tutto il mondo”, scrive l’arcivescovo. “Un compagno di Gesù estrasse la spada per difenderlo ma Gesù ha preso un’arma più potente, il suo amore e la sua misericordia. Ringraziamo le forze dell’ordine che si dedicano, a volte in modo eroico. Soprattutto, chiediamo che trionfi la pace che era il cuore del messaggio di padre Jacques Hamel”.

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