Funerali card. Lehmann: Bedford-Strohm (evangelici), “non si è mai rassegnato alla separazione tra le Chiese”

“Oggi è una giornata difficile anche per noi, Chiesa evangelica. Salutiamo un uomo che era un grande teologo e un brillante contemporaneo, e che ha toccato la nostra anima con il suo grande cuore”. Nella cattedrale di Magonza, al termine dei funerali del card. Karl Lehmann, a cui hanno partecipato tanti rappresentanti delle Chiese cristiane, ha preso la parola il presidente della Chiesa evangelica tedesca, Heinrich Bedford-Strohm. “Il suo cuore era troppo grande per adattarsi a qualsiasi costrizione denominazionale”: avendo “preso sul serio la teologia, non si è mai rassegnato alla separazione tra le Chiese e ha prodotto un pensiero teologico ecumenicamente pionieristico”. “Interlocutore affidabile, amico e collega” anche in tempi “ecumenicamente difficili”, non si è mai “lasciato confondere”. Lehmann, ha sottolineato il vescovo luterano, “era pienamente uomo. Ed è per questo che egli ha dato una forte testimonianza cristiana di fede”. “Ringrazio Dio per la benedizione che ha posto sulla vita di Karl Lehmann” e “per tutte le benedizioni che dalla sua vita sono scaturite per tanti altri. Io stesso mi considero tra queste persone e molti nella nostra Chiesa evangelica con me”. E ha immaginato Karl Lehmann sperimentare ora in cielo “la grazia di Dio in cui credeva”; incontrare “la gioia degli angeli”, celebrare “nell’eternità la vittoria finale della vita”, sperimentare “in pienezza l’unità con Dio, che ha spesso potuto percepire nelle liturgie in questa chiesa”.

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